#CongiuntiFuoriComune, sui social spopola l’appello a Conte: “non è più tollerabile vedersi negare il diritto di incontrare i propri cari”

Aumentano le zone rosse e di conseguenza le proteste: l'appello al Premier Conte per poter andare a trovare i congiunti spopola sul web

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Sono aumentate le zone rosse in Italia, così come anche le arancioni, a causa delle criticità legate all’emergenza coronavirus. Di conseguenza sono aumentate le persone che in Italia non possono spostarsi dal proprio comune, nemmeno per poter far visita a fidanzati/e, genitori, nonni, ma anche figli. Per questo motivo sta spopolando sui social un appello al Premier Conte: “Diritto di visita ai congiunti. Appello al Presidente del Consiglio. #CongiuntiFuoriComune #Congiunti #ContiungiFuoriRegione”.

Si chiede al Presidente del Consiglio di consentire gli spostamenti anche fuori dal proprio comune per poter incontrare i congiunti, cosa attualmente vietata.

Di seguito il testo dell’appello a Conte:

Nella fase 3 dell’epidemia da Covid-19, riteniamo discriminante non avere la possibilità di fare visita in sicurezza ai propri congiunti (parenti e affini, coniuge, conviventi, fidanzati stabili, affetti stabili), circostanza di profondo disagio, in particolare, per chi abbia una relazione non formalizzata dal matrimonio o per legami di parentela.

Oggi, infatti, non è più tollerabile vedersi negare il diritto di incontrare i propri cari (anche se “non conviventi”), nonostante si sia resa necessaria l’adozione di ulteriori misure restrittive su tutto il territorio nazionale. Si pensi, ad esempio, che in seguito alla suddivisione del Paese in zone di rischio, a partire dalla zona arancione, è vietato uscire dal proprio Comune di residenza ed eventualmente incontrare i congiunti aldi fuori di esso, se non per comprovate “situazioni di necessità ed urgenza”.

Da parte nostra, siamo consapevoli che sia doverosa l’osservanza delle regole anti contagio, tuttavia chiediamo al Governo di prevedere espressamente la possibilità di incontrare i nostri congiunti, questo senza fare alcuna distizione di aree territoriali, come di fatto accade attualmente per le zone gialle /arancioni/rosse individuate nell’ultimo Dpcm del 3/11/2020.

Richiediamo, nello specifico, che nel sopracitato Dpcm siano consentiti anche gli spostamenti intercomunali, interprovinciali e interregionali per la visita ai propri congiunti. E al fine di agevolare le operazioni di controllo sul territorio, per esempio, suggeriamo di ricorrere al modello di autocertificazione prevedendo l’aggiunta di una voce specifica, a indicare l’esistenza di una relazione stabile. Restiamo in fiduciosa attesa di un riscontro positivo al presente appello”.