Zuccatelli, il nuovo commissario scelto da Conte e Speranza per la Calabria: “la mascherina non serve a un cazzo, per prendere il virus devi pomiciare” [VIDEO]

Coronavirus, le clamorose dichiarazioni del neo commissario della sanità calabrese Giuseppe Zuccatelli appena nominato dal Governo per sostituire Cotticelli

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Siamo alle comiche. Nelle scorse ore il governo guidato dal premier Conte, su indicazione del Ministro della Salute Roberto Speranza, ha nominato in fretta e furia un nuovo commissario per la Sanità in Calabria dopo lo scandalo di Cotticelli costretto alle dimissioni dopo la figuraccia sul piano-Covid che non sapeva neanche di dover realizzare. E così mentre una Regione di 2 milioni di abitanti con un numero di casi e ricoveri molto basso, si trova in zona rossa per mere mancanze amministrative tutte riconducibili alla struttura ministeriale, il Governo ha pensato di sostituire Cotticelli con Giuseppe Zuccatelli, 76 anni, romagnolo di Cesena e amico di vecchia data di Pierluigi Bersani e già nominato da Speranza a dicembre 2019 come commissario dell’azienda ospedaliera “Pugliese Ciaccio” e l’azienda ospedaliera universitaria “Mater Domini” di Catanzaro, inoltre per un breve periodo è stato anche commissario straordinario dell’Asp di Cosenza.

Nell’esercizio delle sue funzioni, poco tempo fa Zuccatelli spiegava il Coronavirus così: “la mascherina non serve a un cazzo, per prenderti il virus se io sono positivo devi baciarmi con la lingua in bocca per 15 minuti“. Sarà per questo, o forse no, che Zuccatelli s’è beccato il Covid e si trova in quarantena. Non potrà lavorare subito per adeguare la sanità calabrese all’emergenza, e 2 milioni di persone restano in attesa che il Governo la smetta con questo circo e inizi a fare sul serio.

Zuccatelli, le incredibili dichiarazioni sul Covid-19 del nuovo commissario della sanità in Calabria [VIDEO]