La provincia autonoma di Bolzano concede delle importanti deroghe al suo popolo. Con una ordinanza in vigore dalla vigilia di Natale fino all’Epifania, il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha comunicato oggi alla popolazione dell’Alto Adige nuove misure che differiscono molto da quelle presentate qualche sera fa dal Premier Conte in conferenze stampa. E’ stata data alla popolazione dell’Alto Adige un po’ di fiducia in vista delle festività natalizie per trascorrere gli ultimi giorni dell’anno, dopo un difficile 2020 durante il quale il coronavirus ha messo a dura prova il mondo intero, in serenità e felicità.
Cosa prevede la nuova ordinanza?
“Abbiamo deciso di affidarci alla responsabilita’ personale della popolazione dell’Alto Adige lasciando un po’ piu’ di liberta’ di movimento, ma insieme all’appello a non abusarne per le visite a parenti o amici a casa“, ha dichiarato il presidente. Bar e ristoranti restano chiusi, così come i servizi alla persone, eccetto lavanderie, parrucchieri e barieri e servizi funebri. E’ consentito l’asporto fino alle 20 ed il servizio a consegna a domicilio fino alle 22 ma vi è una maggiore libertà di movimento, che consentirà alle persone di trascorrere con i propri cari le festività di Natale. Vige sempre il coprifuoco, col divieto di uscire di casa dalle 22 fino alle 5 del mattino se non per motivi di salute, lavoro o necessità.
Sarà possibile festeggiare il Natale
E’ consentito festeggiare nella cerchia dei parenti piu’ stretti (nonni, genitori, figli, partner). Tuttavia, si raccomanda espressamente “di mantenere basso il numero di persone in uno stesso luogo“. Il numero di persone esterne al nucleo familiare che possono visitarlo e’ fissato in due nell’ordinanza, in analogia alle norme statali. Non sono consentite feste ed eventi all’aperto, in residenze private o in strutture ricettive. L’ordinanza prevede inoltre che, a partire dal 7 gennaio, le attivita’ scolastiche e didattiche nelle scuole superiori e nelle scuole professionali siano impartite in presenza di un massimo del 75 per cento degli studenti. “Mostriamo solidarieta’ e comunita’ soprattutto a Natale, limitiamo i contatti, indossiamo la mascherina, teniamoci a distanza e facciamo attenzione all’igiene delle mani“, sottolinea il presidente Kompatscher


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