Coronavirus e sesso, le rivelazioni del titolare di un sexy shop: “il vibratore comandabile da smartphone l’oggetto più venduto dopo il lockdown”

Il vibratore comandabile tra gli oggetti più venduti nel sexy shop al termine del lockdown per l'emergenza coronavirus

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La pandemia ha condizionato molto i rapporti interpersonali, influendo in particolar modo sulle vite sessuali della popolazione mondiale. L’emergenza coronavirus ha infatti causato un grave calo della libido, non solo tra congiunti, persone che praticavano sesso occasionale, ma anche tra coppie conviventi, spaventate di poter essere contagiate dal proprio partner o di poterlo contagiare.

Durante il lockdown, però, molti italiani hanno voluto provare a ‘reinventarsi’ e rinnovarsi, per non cadere in una noiosa monotonia, come spiegato dal titolare di un sexy shop, che ha auvto un boom di prenotazioni online:  “Noi durante il lockdown dello scorso inverno eravamo chiusi come tutti i negozi, ma alla fine di marzo la gente ha iniziato a chiamare e abbiamo fatto anche alcune consegne a domicilio. Forse la voglia di fare qualcosa di diverso, alla fine, ha avuto il sopravvento sul momento di disorientamento. Tra l’altro, visto che la costrizione a stare in casa insieme può anche aumentare la voglia di fare sesso, molti chiedevano preservativi. Ma quello che abbiamo comunque venduto di più dopo la fine del lockdown è stato il  vibratore comandabile da smartphone. Gli affezionati del settore, in previsione di un altro lockdown, si sono voluti premunire comprando questo strumento che consente di fare sesso anche da lontano. Chi ha il comando del vibratore può azionarlo quando vuole. E’ un gioco che piace molto. Ora, purtroppo, il mercato si è di nuovo bloccato. Abbiamo registrato un calo da quando siamo diventati zona arancione. La gente ha paura di uscire e qualcuno non ha capito che i negozi sono aperti anche dopo le 18. Sotto Natale, speriamo, si dovrebbe normalizzare anche il nostro settore“.