Nuovo Dpcm del 3 dicembre, i primi dettagli: tutt’Italia sarà zona gialla, verso negozi aperti fino alle 23

Governo e Regioni continuano il confronto in vista del nuovo Dpcm che verrà firmato il 3 Dicembre: gli ultimi aggiornamenti e le prime indiscrezioni

Si stringono i tempi per il nuovo Dpcm del 3 dicembre: domani il Governo presenterà una prima bozza alle Camere, mentre il documento ufficiale verrà poi rivisto dalle Regioni prima della firma ufficiale che sarà proprio Giovedì 3. In base ai dati epidemiologici ed ospedalieri, il ministro della salute Roberto Speranza ha spiegato che nelle prossime settimane, prima di Natale, tutt’Italia sarà zona gialla. Il Presidente del Molise, Donato Toma, ha spiegato in diretta a Rai Radio 1 che il nuovo Dpcm entrerà in vigore dal 4 dicembre e durerà fino al 15 gennaio. “Noi durante la Conferenza Stato Regioni, abbiamo fatto una serie di proposte fra cui per esempio l’apertura dei negozi fino alle 23. Il governo deciderà e potrà tener conto e non tener conto delle nostre richieste. Oggi il governo ci ha solo ascoltati. Vogliono confermare il coprifuoco alle 22 ma non è escluso che si cambi idea” proprio in base alle idee sottoposte dalle Regioni.

In base ai confronti delle ultime ore, i ministri Speranza e Boccia sono i più rigidi sul mantenimento di misure restrittive particolarmente rigide. Le Regioni, però, stanno facendo ulteriori pressioni sulle aperture. Il Presidente dell’Abruzzo, Marco Marsilio, ha detto che “Insieme agli altri presidenti, ho chiesto una valutazione più possibile e più ancorata ai dati reali, piuttosto che restare vincolati a un calendario rigido che può produrre esiti paradossali e penalizzazioni ingiustificate. Ho riproposto ai ministri Speranza e Boccia il tema già sollevato ieri in Conferenza delle Regioni, sul quale i colleghi di tutte le Regioni hanno condiviso le mie osservazioni – dice MarsilioC’è un’evidente asimmetria nel passaggio da una fascia a un’altra: quando si tratta di passare in una fascia di maggior rischio, la relativa classificazione avviene immediatamente, mentre il processo contrario comporta non meno di 21 giorni, almeno stando all’interpretazione e all’applicazione del Dpcm 3/11 che ne ha fatto il Ministero. Su questo tema il confronto con il Ministro Speranza proseguirà nei prossimi giorni in vista della scadenza dell’ordinanza ministeriale vigente“.

Mi auguro che il prossimo DPCM sia scritto a due mani, da Regioni e Governo, perché segnerà la storia nella vicenda del Covid“. E’ l’auspicio del presidente del Veneto Luca Zaia che, nel corso del punto stampa, ha spiegato che “il DPCM dovrà essere di lunga gittata fatto insieme con i governatori e dovrà essere di prospettiva, altrimenti diventerà ‘un’epigrafe‘”. E per Zaiaa differenza del passato, questa volta abbiamo dei giorni di tempo: il governo ci potrà inviare già questa sera una bozza di testo su cui possiamo lavorare anche noi Regioni, che certo, diamo solo un parere, che dovrà essere positivo, come è sempre stato fino ad oggi poi, certo, tocca al governo vararlo“. E Zaia poi ha smentito le notizie di una possibile ‘fascia bianca’ natalizia: “Credo che la base di partenza anche questa volta sarà quella della fascia gialla“, ha spiegato Zaia.

Oggi abbiamo avuto un confronto proficuo con il Governo, partendo anche dalle prime considerazioni che abbiamo inviato ieri sera. Ora attendiamo di valutare nel dettaglio le norme del prossimo Dpcm“: così il Vicepresidente della Conferenza delle Regioni, Giovanni Toti. “Il ministro Boccia e il ministro Speranza – aggiunge – ci hanno preannunciato l’invio di un testo nelle prossime ore, dopo il necessario passaggio in Parlamento. C’è la consapevolezza comune in un’ottica di leale collaborazione istituzionale – ha proseguito il Vicepresidente della Conferenza delle Regioni – della necessità della massima condivisione delle regole“.

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