Nuovo Dpcm a Natale, Conte: “Lockdown come in Germania? Ci stiamo confrontando, ci sarà qualche misura aggiuntiva”

Nuovo Dpcm: "C'è stata una ulteriore interlocuzione con gli esperti, che ci hanno consigliato qualche misura aggiuntiva. Dobbiamo scongiurare una terza ondata"

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In queste ore, sono in corso le discussioni per decidere le sorti dell’Italia durante le festività di Natale per quel che riguarda le misure volte a limitare la diffusione del contagio da SARS-CoV-2. Stanno emergendo diverse ipotesi sulle misure più restrittive che verranno varate nelle prossime ore con un nuovo Dpcm: le più probabili sembrano la zona rossa per tutta Italia dal 24 dicembre a 6 gennaio o la zona rossa per tutta Italia ma solo nei giorni festivi e prefestivi inclusi nel periodo che va dal 24 dicembre al 3 gennaio.

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, durante la registrazione del programma “Accordi e disaccordi”, in onda sul “Nove” stasera alle 21.25, ha affermato: “C’e’ stata una ulteriore interlocuzione con gli esperti, che ci hanno consigliato qualche misura aggiuntiva. Dobbiamo scongiurare una terza ondata. Qualche intervento aggiuntivo lo faremo”. Ci sarà un lockdown come in Germania? “Abbiamo fatto delle ipotesi, ma ci stiamo confrontando. Oggi mancava anche la capodelegazione di Iv, Teresa Bellanova, impegnata in Europa. Stiamo lavorando per rinforzare il piano natalizio, per scongiurare la terza ondata e arrivare a gennaio in condizione di massima resilienza. Le misure stanno funzionando. Non ritengo di aver sbagliato il piano” per la seconda ondata “ma bisogna essere flessibili e non bisogna trovarci sopraffatti dalla terza ondata”.

L’alto numero dei morti “mi preoccupa sempre fortemente, ho consultato i medici, le risposte sono varie. Sicuramente può contare il fatto che abbiamo tanti anziani che sono più a rischio, è difficile individuare bene la ragione e ci stiamo lavorando. Quando si parla di morti bisogna portare rispetto e lavorare per contenere questo numero“.

conteNon direi che e’ colpa dei cittadini” se si sono verificati assembramenti, “la stragrande maggioranza sta rispettando le regole. Noi abbiamo avviato il cashback perche’ quella e’ una riforma di sistema” che ha l’obiettivo “di pagamenti piu’ convenienti, in sicurezza e che ci consentono di recuperare il sommerso. E i negozi stanno soffrendo. Se si usa il cashback in modo ordinato diamo ossigeno a un settore, se il risultato e’ l’affollamento per le strade non e’ quello che avevamo sperato”, ha detto Conte.

Nelle previsioni l’Ema potrebbe dare il via libera” al vaccinoentro l’anno, vorrebbe dire partire molto presto. Spero lo si possa fare gia’ i primi di gennaio. Sarebbe bello avere un’unica data dei Paesi Europei, una sorta di Vaccine Day. Spero lo si possa fare ai primi di gennaio ma per avere un impatto sulla popolazione bisogna raggiungere” una percentuale di vaccinati sufficiente, “10-15 milioni, e contiamo di averli nella primavera inoltrata”.

C’è un grande lavoro per ritornare il 7 gennaio con la pienezza della didattica in presenza. Abbiamo creato dei tavoli – ha aggiunto – per cercare di incrociare i dati dei trasporti, gli ingressi, per decongestionare ed evitare che si creino orari di punta”.

Il nostro spazio anche fiscale è leggermente diverso” da quello della Germania, ma “nel complesso il nostro sistema di protezione sociale ed economico viene riconosciuto come efficace. Risorse ne abbiamo messe, anche cospicue, continueremo a lavorare anche su fasce che in precedenza non erano state considerate a pieno”, aggiunge.