Fuga da Londra: la nuova variante del Sars-Cov-2 fa paura e gli italiani (ma non solo) tornano in patria

Gli italiani che avevano programmato le loro vacanze in Italia sono riusciti a tornare con l'ultimo volo. Poi tutto è stato chiuso per via della nuova variante dal Sars-Cov-2

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In queste ora Londra si sta ‘svuotando’. Sono tantissimi i cittadini britannici, ma originari di altri Paesi, che stanno fuggendo via dalla nazione nella quale si è ‘formata’ la nuova variante di Sars-Cov-2. Sebbene gli esperti siano coesi nel dire che si tratta di una forma più virulenta, ma non più mortale, la paura è tanta.  Molti italiani a Londra avevano già programmato il rientro per Natale e sono riusciti a lasciare la capitale britannica prendendo gli ultimi voli per l’Italia prima del blocco. Fino al 6 gennaio, infatti, l’Enac ha fermato tutti i voli provenienti dalla Gran Bretagna.

Dopo essere stati sottoposti ai tamponi, all’aeroporto di Fiumicino hanno iniziato ad uscire e ritirare i bagagli, alla spicciolata, dopo le 17, i primi passeggeri, per lo piu’ italiani, dei 110 arrivati con il volo British 560 da Londra, l’ultimo ad essere arrivato a Roma dalla Gran Bretagna dopo lo stop dei voli tra Italia ed il Regno Unito deciso per via della variante del Covid diffusasi nel sud Inghilterra ed a Londra. Per effetto dell’Ordinanza del Ministero della Salute e del Notam emesso dall’Enac, in serata risultano cancellati tre voli da Londra a Fiumicino mentre gli ultimi voli ad essere partiti, nel pomeriggio, alla volta della Capitale londinese sono rispettivamente tre voli di Alitalia, Vueling e British, tra le 15 e le 17.45. Da Ciampino l’ultimo volo Ryanair e’ decollato alle 14.

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Nel primo pomeriggio i passeggeri in partenza con gli ultimi voli, hanno tempestato di domande gli addetti ai check-in: “Lo abbiamo saputo qui in aeroporto ma a quanto pare riusciamo a partire”. “Mi sembra che in Inghilterra la preoccupazione sia alta – racconta un passeggero italiano – e’ per questo che Boris Johnson ha cambiato il lockdown a Londra e nelle zone limitrofe. Il mio rientro era comunque gia’ programmato ed avevo fatto gia’ il tampone 48 ore, pagandolo privatamente, prima di partire. Certo, alla fine, non e’ bello viaggiare cosi’ ed il Natale non si sente proprio“.

Abbiamo saputo dello stop dei voli con la Gran Bretagna mentre eravamo gia’ in volo. Il mio vicino di posto lo ha saputo e ci ha avvisati – ha detto un giovane romano che lavora e risiede a Londra, rientrato per trascorrere le festività con la famiglia – Forse e’ stato l’ultimo volo a partire per Roma. Ho eseguito qui il tampone a Fiumicino, in maniera veloce ed efficiente, nonostante lo avessi fatto gia’ in Inghilterra. Tutti sono stati carini, lo staff efficiente. Una misura di sicurezza giusta in piu’. In Gran Bretagna c’e’ preoccupazione per questa variante del virus ma anche molta confusione: il problema e’ che nessuno sa veramente, a livello pubblico, cosa sta succedendo e nessuno finora lo comunica in maniera chiara. In Gran Bretagna, comunque, la situazione Covid da tempo e’ stata gestita male, dall’assenza di obbligo di mascherina ai test scarsi, al pari del tracciamento. Ogni Natale rientro a casa per stare in famiglia, avevo gia’ programmato da tempo questo volo e, per fortuna, a questo punto, sono riuscito ad arrivare in tempo utile prima del blocco. Insomma e’ meglio stare a casa“.

“Io provenivo via San Francisco – racconta una signora romana – e sul volo da Londra ho saputo mentre atterravamo che sarebbe stato probabilmente l’ultimo volo ad atterrare. All’arrivo abbiamo fatto i tamponi e non me lo aspettavo: sulla variante del virus non so nulla, vivo in Usa e ne stavo parlando con degli amici li’ e neanche sapevano di questa mutazione. Sono tornata per far visita ai miei genitori e poi ritorno in America“.