Festività di dicembre in tutto il mondo: la notte di Yalda in Iran, la vittoria di amore e luce

La notte di Yalda in Iran è tra le festività di dicembre in tutto il mondo quella più ricca di poesia e di amore. Una notte che celebra la vittoria della luce sull'oscurità

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Le festività di dicembre in tutto il mondo non sono presenti solo nel mondo cristiano, in Iran, infatti, si festeggia la notte di Yalda, la vittoria della luce sull’oscurità che si celebra nel solstizio d’inverno.
Oltre alla deliziosa cena, la notte di Yalda riunisce familiari e amici che banchettano tutta la notte fino alle prime luci dell’alba, lasciando che tutti siano trasportati dalla lettura dei poeti iraniani che in passato verseggiarono quest’occasione piena di magia e di amore.

La storia della notte di Yalda

mitraTra le festività di dicembre in tutto il mondo gli iraniani attendono tutto l’anno di festeggiare la notte di Yalda che ha luogo il 21 dicembre e celebra il solstizio d’inverno.

Shab-e-Yalda è la notte della nascita: Yalda proviene dal siriano e si traduce con nascita, mentre Shab significa notte. Come si evince dal suo nome celebra la notte più lunga dell’anno, quando l’oscurità viene sconfitta dalla luce e ci si avvia verso giornate sempre più lunghe.

Si tratta di una festa zoroastriana di antichissima origine che affonda le sue radici nel mitraismo, cioè la religione del dio persiano Mitra.
Mitra era una divinità del sole e della luce ed era nato proprio durante la notte più lunga dell’anno.

Secondo gli accadimenti storici, il culto di Mitra, arrivando nell’Impero romano nel I secolo, diede origine alla festa romana del Dies Natalis Solis Invicti, il Giorno della Nascita del Sole Invitto contendendo al cristianesimo il primato di religione dell’Impero fino all’editto di Teodosio, che nel 380 d.C. proclamò il cristianesimo religione di Stato.

mitra sol invictusTanto era diffusa l’adorazione di Mitra che la data del Natale cristiano finì per sovrapporsi proprio con quella del giorno legato al culto del Sol Invictus (ufficializzato nel 337 d.C. da Papa Giulio I) creando per sempre un legame tra le nostre celebrazioni e quelle che attualmente si svolgono in Iran e tra gli iraniani di tutto il mondo.

Il vescovo siriano Jacob Bar-Salibi, conosciuto come Dioniso, infatti scriveva:” Era costume dei pagani celebrare il 25 dicembre la nascita del Sole, in onore del quale accendevano fuochi come segno di festività. Anche i cristiani prendevano parte a queste solennità. Quando i dotti della Chiesa notarono che i Cristiani erano fin troppo legati a questa festività, decisero in concilio che la ‘vera’ Natività doveva essere proclamata in quel giorno

Come si festeggia la notte di Yalda

korsìGli iraniani si riuniscono con tutta la famiglia per celebrare questa festività di dicembre in tutto il mondo, ovunque essi si trovino e coinvolgendo per l’occasione anche amici e vicini di casa per le celebrazioni che durano tutta la notte fino all’alba.

Stare insieme durante la notte più lunga dell’anno aiutava a esorcizzare la paura di un buio senza fine e per lo stesso motivo si accendono ancora oggi candele e lanterne, si canta e si esprimono desideri. Alle prime luci dell’alba si torna nelle proprie dimore perché da questo momento in poi le notti saranno più corte, le ore di luce aumenteranno e le tenebre lasceranno posto alla luce e alla primavera che presto arriverà.

notte di yaldaQuello che si officia è un vero e proprio rito, per la notte di Yalda, infatti, l’usanza vuole che ci si riunisca tutti insieme nel tardo pomeriggio, sedendosi su cuscini e materassi intorno al korsì, il tipico tavolo basso persiano alto circa 40 centimetri e con i carboni caldi posti al di sotto.

Durante la festa è tradizione sorseggiare il tè leggendo i versi sublimi dei grandi poeti classici persiani, in cui la nera notte Shabe Yalda è una metafora dei lunghi e neri capelli dell’innamorata o dei suoi perfetti occhi neri.
Nel XIII secolo Saadi di Shiraz scriveva:” Nel tuo volto che mi uccide dalla bellezza, ti sei portata un esercito (di capelli) dalla notte di Yalda”.

hafezIl più letto e amato poeta, considerato il più grande tra i poeti iraniani mai esistiti, tanto che in Iran non c’è una casa ove non sia presente un suo libro, è Hafez di Shiraz che nel XIV secolo scriveva versi immortali come questi: “Con i tuoi capelli noi abbiamo una storia complicata, famosa per la sua lunghezza, come la notte di Yalda”.

Il canzoniere di Hafez è come un oracolo d’amore e si crede che con le sue poesie il poeta persiano possa rispondere alle domande degli innamorati. Per molti giovani, poi, la notte di Yalda è un’occasione per incontrarsi e trovare l’anima gemella in un momento intessuto di magia.
Nel caso dei fidanzati, invece, il ragazzo deve portare a casa della ragazza ceste di frutta fresca, meloni e frutta secca, organizzando quello che si può riconoscere come un vero e proprio banchetto.

Il banchetto della notte di Yalda

YaldaDurante la notte di Yalda non è importante la cena ma il fatto che si continui a mangiare per tutta la notte mentre il tempo viene scandito dalle poesie e dai racconti.
Non mancano frutta secca, semi tostati di zucca e frutti freschi come mele, uva, cachi, prugne, arance, anguria e melograno.
Questi ultimi due frutti simboleggiano l’abbondanza e di conseguenza il ciclo della vita e della rinascita.

Yalda nel passato coincideva con il momento dell’anno in cui si celebrava la fine della stagione dei raccolti autunnali e in cui si pregava per proprio per la prosperità dell’anno futuro.
Il rosso, inoltre, il colore che domina in questi frutti, è il simbolo persiano della salute e della ricchezza e consumare piatti di questo colore costituisce sempre un buon auspicio.

sholeh zardIl potere propiziatorio di buona fortuna risiede anche in altri alimenti come il riso, ingrediente principe della cucina iraniana, che può essere presentato in varie ricette come il Baghali Polo con le fave; il Sabzi Polo con pesce e verdure ma anche con una sorta di kebab, il Chelow kabab.

Al riso viene aggiunto lo zafferano (di cui l’Iran è uno dei maggiori produttori) in un dolce, lo sholeh zard, che si consuma al termine della notte di Yalda alle prime luci del mattino, sancendo il simbolismo magico di una delle notti più belle a cui si può avere l’occasione di partecipare.