SARS-CoV-2, a Londra un nuovo farmaco in fase di sperimentazione: potrebbe impedire di sviluppare la malattia a chi è stato esposto al virus

A Londra un nuovo farmaco per contrastare il SARS-CoV-2 in fase di sperimentazione: potrebbe impedire di sviluppare la malattia a chi è stato esposto al virus

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Mentre l’Europa si prepara per mettere in atto il V-Day, con le prime vaccinazioni contro il coronavirus in tantissimi Paesi, in programma per domani, 27 dicembre, gli esperti lavorano sodo per trovare altre soluzioni per contrastare il SARS-CoV-2: a Londra è in fase di sperimentazione un nuovo farmaco, che potrebbe impedire di sviluppare la malattia a chi è stato esposto al virus. Si tratta di un cocktail di anticorpi monoclonali al quale stanno lavorando gli esperti dello University College London Hospital, in collaborazione con AstraZeneca e potrebbe anche rendere immune per un periodo limitato il soggetto. Secondo Vincenzo Libri, direttore del Centro Ricerche cliniche dello University College di Londra si tratta di uno studio di una “portata grandiosa“. “L’aspettativa e’ che ci sia una protezione per almeno 6 mesi-un anno. Con chiarissimi risultati positivi intermedi si potrebbe chiedere un’approvazione urgente anche prima della formale conclusione dello studio“, ha aggiunto. La terapia potrebbe essere usata come trattamento d’emergenza a pazienti ospedalizzati o a categorie a rischio. I ricercatori sperano che questo farmaco possa proteggere dal coronavirus per un periodo tra 6 e 12 mesi. Se approvato, verrà somministrato a chi e’ stato esposto al Covid-19 negli otto giorni precedenti. “Il vantaggio di questo medicinale e’ che ti da’ anticorpi immediati, mentre i vaccini attuali non conferiscono immunità prima di un mese“, ha dichiarato al Guardian Catherine Houlihan, virologa dell’Uclh.