Coronavirus, non indossava la mascherina: multa di 200 euro ad uno dei pescatori sequestrati in Libia

Multato uno dei pescatori sequestrati in Libia perchè non indossava la mascherina anti-covid: Randazzo chiede l'annullamento del verbale

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Le misure restrittive anti coronavirus creano ancora un po’ di discussione: è noto ormai in tutt’Italia che bisogna indossare la mascherina, nei luoghi chiusi ma anche all’aperto, ma solo nel caso in cui non ci siano le condizioni per rispettare la distanza interpersonale. A dirlo è il documento ufficiale dei vari Dpcm emessi nel tempo: all’aperto non è obbligatorio indossare la mascherina se è rispettata la distanza interpersonale. Ma riuscire a giudicare quest’ultima a occhio nudo risulta un po’ difficile, sia per chi deve controllare che vengano rispettate le norme, sia per i cittadini. Proprio a causa di alcuni punti ancora incerti, ogni giorno vengono multate tantissime persone, così come accaduto a Farhat Jemmali: uno dei 18 pescatori sequestrati in Libia lo scorso settembre dalle milizie del generale Haftar e liberati dopo oltre 100 giorni di prigionia ha ricevuto oggi una multa di 200 euro per non aver indossato la mascherina.

Farath la mattina del 26 dicembre ha sentito l’esigenza di fare due passi per la nostra città e di fermarsi con un conoscente senza mascherina e con una distanza di sicurezza per lui congrua con le restrizioni in atto. Bene, è stato sorpreso dalla Guardia di Finanza che gli ha elevato un verbale di oltre 200 euro”, ha spiegato su Facebook il consigliere comunale della Lega a Mazara del Vallo, Giorgio Randazzo.  “Credo che tutti quanti, nessuno escluso, in questo momento dovremmo tentare in tutti i modi alleggerire il grande ‘peso’ dei ricordi di quei terribili momenti di prigionia che i nostri marinai sono costretti a portare con sé per tutta la vita, partendo dalle piccole cose“, ha aggiunto il leghista, che ha incontrato il pescatore insieme all’europarlamentare della Lega, Francesca Donato.

Randazzo ha deciso pur “ringraziando le forze dell’ordine per ciò che fanno ogni giorno per la nostra sicurezza”, di scrivere al prefetto di Trapani, Ricciardi, e chiedere l’annullamento del verbale. “E’ una questione di buonsenso dare la possibilità a Farath di non pensare anche a questo piccolo incidente in un momento particolare della propria vita, sicuro che non ci sarà una prossima volta e che come tutti rispetterà le regole imposte dal momento di emergenza sanitaria“, ha concluso.