SARS-CoV-2, ci risiamo: i Gilet Arancioni si fanno risentire nel giorno del V-Day. Gen. Pappalardo: “Vaccini non sperimentati, si inganna il popolo”

I Gilet Arancioni tornano all'attacco con teorie del complotto: "I vaccini non sono stati ancora sperimentati, i guadagni della casa farmaceutica sono alle stelle, i vaccini, immunizzano al massimo per un anno"

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Anche oggi, nel giorno in cui sono iniziate le vaccinazioni contro SARS-CoV-2 in Italia, così come in tutta Europa, c’è chi non perde tempo per avanzare teorie del complotto sui vaccini. Nonostante le rassicurazioni da parte degli esperti sulla correttezza di sperimentazioni e test, ampie fasce della popolazione rimangono scettiche nei confronti di un’arma in grado di cambiare le sorti della pandemia.

Le ultime accuse alla presunta mancanza di sperimentazione e all’inganno verso la popolazione arrivano dal generale Antonio Pappalardo, leader dei Gilet Arancioni. “Ancora una volta il governo si avvale di immagini, che mistificano fatti e circostanze, per ingannare il popolo, che viene ritenuto bue e sottomesso. Abbiamo visto i vaccini prelevati in aeroporto e trasportati in luoghi militari da automezzi dei carabinieri. Perché non con mezzi degli ospedali o della protezione civile e portati in luoghi di cura? Che messaggi debbono essere dati alla popolazione? Se ci sono di mezzo i carabinieri, uomini che si pongono al di fuori della menzogna e dell’inganno, allora i vaccini sono una cosa seria e vanno accettati?“, ha detto Pappalardo all’Adnkronos.

I vaccini invece non sono stati ancora sperimentati – spiega il leader dei Gilet Arancioni – i guadagni della casa farmaceutica sono alle stelle, i vaccini, così dicono, immunizzano al massimo per un anno, poi occorre farne degli altri, e degli altri ancora. Per quanto tempo questa afflizione? Peraltro – aggiunge Pappalardo – i tamponi che dovrebbero attestare la positività di soggetti sono inattendibili e si continua a considerare decessi per Covid 19 persino i morti per annegamento o per altre cause che non hanno nulla a che fare con questa malattia. Nel 1918 – prosegue ancora – quando la spagnola fece 50 milioni di morti in tutto il mondo non si fece alcun lockdown e la gente continuò ad andare a lavorare. I vaccini non servirono a nulla, come è accaduto con l’aviaria e la suina. Ma l’Oms e i governi continuano ad acquistare vaccini per milioni di dosi che poi vengono conservati inutilizzati in frigoriferi o mandati in Africa a vaccinare persone che pur di non morire di fame si sottopongono a qualsiasi sperimentazione”.

Inoltre – sottolinea Pappalardo – perché conservare il vaccino a -70 gradi Celsius e persino chiusi in cartoni? Una temperatura che sulla Terra non si raggiunge nemmeno in Antartide. Che cosa si vuole conservare? Quali elementi contenuti nel vaccino non si debbono deteriorare? Va, inoltre, detto che il virus muta continuamente – sottolinea Pappalardo – per cui il vaccino non avrebbe alcun effetto sui virus mutati. Già in alcuni stati ed anche in Italia si sono registrati pericolosi mutamenti, ma pochi ne parlano. Va, infine, detto, che le case farmaceutiche, come se avessero la palla di vetro, lavoravano sulla preparazione alla pandemia da virus SARS-Cov 2 e sullo specifico vaccino da almeno tre anni, in laboratori dove esperti nel settore operavano indefessamente notte e giorno. Perché lavoravano su una malattia che ancora non esisteva? Ci sono troppi misteri e scarsa trasparenza su una malattia, le cui origini vengono tuttora tenute nascoste”. “Si può continuare a credere in un governo che continua ad ingannare il popolo e che viene sconfessato da sentenze di magistrati che cominciano a voler vedere chiaro in una situazione abnorme, che ormai il popolo considera una vera e propria dittatura sanitaria, terapeutica e tecnocratica, sostenuta da un odioso terrorismo mediatico“, conclude Pappalardo.

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