La campagna di vaccinazione contro SARS-CoV-2 è ufficialmente partita anche in Italia: questa mattina all’istituto Spallanzani di Roma sono state somministrate le prime dosi di vaccino.
I primi ad essere vaccinati sono sono stati la professoressa Maria Capobianchi – biologa a capo del laboratorio di virologia che, a febbraio scorso, per la prima volta isolò il coronavirus – l’infermiera Claudia Alivernini e l’operatore sociosanitario Omar Altobelli.
“Il vaccino è andato molto bene, è stato molto emozionante ed è un momento chge non dimenticheremo mai,” ha detto Claudia Alivernini. “Sono molto fiera di essere la prima a mettere il volto per questa campagna vaccinale – ha aggiunto l’infermiera, intervistata da Rainews24 – oggi è l’inizio della fine per quanto riguarda il contagio, anche se la strada sarà ancora lunga“.
“E’ andata bene, non ho sentito nemmeno dolore. E’ stato davvero un bel momento, un’emozione unica. L’ho fatto per la mia famiglia, per me stesso e per i miei pazienti. Abbiamo lavorato in trincea per mesi, visto sofferenza e dolore,” ha detto l’operatore sociosanitario Omar Altobelli, primo uomo vaccinato in Italia, all’uscita dallo Spallanzani.
Al Vax Day allo Spallanzani sono presenti: il Ministro della Salute Roberto Speranza, il commissario all’emergenza Domenico Arcuri, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, l’assessore alla Sanità della Regione Alessio D’Amato e la direzione dello Spallanzani.

Le 9.750 dosi di vaccino Pfizer-BioNTech consegnate a tutti i Paesi europei oggi per il V-Day sono in numero “simbolico”. La distribuzione vera e propria – ha spiegato il Ministero della Salute in una nota – partirà dalla settimana che inizia il 28 dicembre e all’Italia arriveranno circa 470mila dosi ogni settimana.
“Oggi l’Italia si risveglia. È il Vaccine Day. Questa data ci rimarrà per sempre impressa. Partiamo dagli operatori sanitari e dalle fasce più fragili per poi estendere a tutta la popolazione la possibilità di conseguire l’immunità e sconfiggere definitivamente questo virus“: lo ha scritto su Twitter il premier Giuseppe Conte.