Vaccino anti-Covid: sulla A58 due hub candidati alla distribuzione delle dosi da somministrare subito dopo Natale

Dopo aver garantito lo stoccaggio e la movimentazione di medicinali e mascherine, il network internazionale e l’operatore italiano mettono a disposizione le piattaforme di Pozzuolo e Vignate, certificate quanto a mantenimento della catena del freddo, per il trasporto agli ospedali e ai presidi sanitari dei primi sieri Pfizer che consentiranno, in qualche settimana, di immunizzare parte della popolazione anziana più colpita dal Coronavirus

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Sorgono lungo il Tracciato di A58-TEEM (33 chilometri da Agrate a Melegnano interconnessi con A4 Torino-Trieste, A35-BreBeMi e A1 Milano-Napoli) due delle piattaforme logistiche candidate alla distribuzione delle prime dosi di vaccino antiCovid della Pfizer che dovrebbero essere somministrate subito dopo Natale. Dopo aver garantito lo stoccaggio e la movimentazione di medicinali e mascherine dal febbraio scorso in poi, gli hub di DHL (Pozzuolo e Melegnano) e Vercesi (Pozzuolo e Vignate) sono pronti ad assolvere, infatti, la missione di contribuire alla consegna delle fiale destinate agli ospedali e ai presidi sanitari già individuati dalla Regione Lombardia.

Sia il network internazionale, che ha appena ufficializzato il recapito in Israele di un lotto dei sieri mettendosi, al contempo, a disposizione di altri Paesi, sia l’operatore italiano risultano, del resto, dotati di stabilimenti e mezzi certificati anche per quanto riguarda l’indispensabile, nel caso del sistema Pfizer, mantenimento della catena del freddo. Il settore Sciences and Healthcare del mega-corriere gestisce, d’altra parte, una quota consistente (viene stimata intorno al 35% dagli addetti ai lavori) della conservazione e dello smistamento di farmaci e apparecchiature biomedicali che interessa il NordItalia pure in virtù delle sedi strategicamente dislocate nei pressi dell’Autostrada taglia-file.

«Ci sentiamo orgogliosi di favorire l’accessibilità al siero nel mondo intero – ha affermato il top manager di DHL Travis Cobb -. La pandemia ha dimostrato che i trasporti integrati sono fondamentali per approvvigionare le persone di protezioni e tamponi. Ora, di fronte alla distribuzione delle fiale, affrontiamo un’altra sfida decisiva». Però, al tempo del Coronavirus, la logistica non offre solo scenari globali ma anche soluzioni made in Italy. Come il Green-Pharma-Thermo Park che Vercesi, azienda lombarda riconosciuta da AIFA, potenzierà entro fine 2020 dopo aver trasferito, da giugno in avanti, diverse risorse dai capannoni storici di Vignate al complesso hi-tech di Pozzuolo.

Finora l’innovativa piattaforma realizzata da Prologis e l’hub attivo da decenni hanno assicurato, attraverso l’«Agrate-Melegnano» e i suoi Raccordi con A4, A35-BreBeMi e A1, stoccaggio e distribuzione di medicinali e mascherine nei territori di Brescia, Bergamo, Brianza, Milano e Lodi. Ovvero, le Province più colpite dal contagio ancora in atto. «La conservazione e la movimentazione di specialità farmaceutiche, diagnostiche e biomedicali sensibili alle oscillazioni della temperatura costituisce il nostro comparto primario – ha dichiarato l’amministratore delegato Paola Vercesi -. Per questa ragione, ci riteniamo in grado di ricoprire un ruolo nell’ambito della logistica connessa al siero». Non resta che sottolineare, quindi, che A58-TEEM potrebbe presto rivelarsi importante pure per la distribuzione delle prime 305.000 dosi riservate, oltre che a medici e infermieri attivi in Regione, agli anziani della Lombardia con l’obiettivo di immunizzare, nel giro di qualche settimana, almeno la popolazione più esposta al rischio del Coronavirus.