Coronavirus, il modello di Malta: “non facciamo lockdown nè coprifuoco”, e i numeri sono molto migliori rispetto all’Italia

Coronavirus, Malta conferma: niente lockdown nè coprifuoco, resta il distanziamento sociale e i numeri sono enormemente migliori rispetto a quelli del nostro Paese

Malta continua a combattere la pandemia di coronavirus senza misure restrittive esagerate nella privazione delle libertà nazionali: sull’Isola dei Cavalieri si applica il distanziamento sociale con buon senso, stigmatizzando gli eccessi dell’Italia e di altre realtà europee. Oggi il primo ministro maltese, Robert Abela, in una conferenza stampa tenuta al termine di una riunione del Consiglio maltese per lo Sviluppo economico e sociale (Mcesd), ha annunciato la proroga fino a fine febbraio della chiusura notturna di bar e locali della notte, aggiungendo che il governo estenderà anche il sostegno economico agli esercizi chiusi da ormai oltre tre mesi. Il premier ha poi annunciato che a breve il governo varerà nuove misure di contenimento per evitare nuovi picchi di contagio in occasione delle festività di carnevale, ma ha escluso l’introduzione di un lockdown totale e del coprifuoco, che nei giorni scorsi era stato chiesto dall’associazione dei medici maltesi. La politica maltese, quindi, si assume la responsabilità di scelte importanti a tutela delle libertà e delle attività produttive, e i risultati di questo approccio sono enormemente migliori rispetto all’Italia.

Nell’ultimo bollettino quotidiano sulla diffusione del Covid-19 è stato indicato che nelle ultime 24 ore sono stati 138 i nuovi casi di positività su 3.248 tamponi (4,24%), ma sono state registrate anche 128 guarigioni e due decessi. Il totale delle vittime dall’inizio della pandemia è salito a 255. I casi attivi sono 2.640, di cui 178 ricoverati. Il totale dei casi accertati a Malta dall’inizio della pandemia è di 16.999 su una popolazione di 442 mila abitanti. Malta è inoltre uno dei Paesi con il più alto numero di tamponi effettuati (596 mila, quindi abbondantemente più di uno ogni abitante). A Malta sono morte fino ad oggi 57 persone ogni 100.000 abitanti. Il dato italiano (142 morti ogni 100 mila abitanti, quasi il triplo) è drammatico ed evidenzia quanto non ci sia alcuna correlazione tra lockdown, coprifuoco e misure ultra-restrittive e numero di morti.

Finora a Malta sono state distribuite 21.172 dosi di vaccino: oggi l’hanno ricevuta anche il vicepremier nonchè ministro della salute, Chris Fearne, ed il portavoce del partito di opposizione, Stephen Spiteri. 1.463 le persone che hanno già ricevuto la seconda dose.