Dispersi Velino, potrebbero non essere dove li stanno cercando: aperta un’inchiesta dopo il battipista precipitato

Gli abitanti dei paesi vicini alla tragedia ne sono convinti: i dispersi sul Velino non sono dove li stanno cercando

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Per i quattro dispersi sul monte Velino le ricerche proseguono incessanti, ma più trascorrono le ore e i giorni, più si affievolisce la speranza di ritrovarla sani e salvi. Ieri, durante le operazioni di ricerca c’è stato un imprevisto: il battipista è stato sganciato dall’elicottero in volo ed è precipitato, a causa delle forti raffiche di vento. Nelle ultime ore la carcassa del battipista, che in base a quanto appreso è stato fatto precipitare a terra perché le oscillazioni stavano mettendo in pericolo la sicurezza dell’elicottero che lo trasportava, è stato individuato nei pressi di Fonte Capo la Maina.

Il recupero del mezzo sarà difficile, visto che l’area è impervia e raggiungibile solo con appositi mezzi. Il battipista doveva essere trasportato da Ovindoli fin sul monte Velino, dove sarebbe stato utilizzato nelle ricerche dei quattro escursionisti dispersi.  Per ora, comunque, i rottami non possono essere toccati perché è stata aperta un’inchiesta. In questo momento, sul posto, ci sono gli operai della società proprietaria del mezzo battipista a recuperare la cassetta degli attrezzi a bordo del gatto delle nevi.

Gli attrezzi servivano a rimontare la pesante pala metallica al gatto una volta che il mezzo meccanico avrebbe raggiunto la zona della valanga. E’ anche vero che, con ogni probabilità , i quattro dispersi non siano nella zona dove li stanno cercando da una settimana, come spiegano gli abitanti dei paesi vicini al luogo della tragedia.

AGGIORNAMENTO: interrotte le ricerche per maltempo

Al momento sono state interrotte le ricerche dei 4 dispersi sul Monte Velino a causa del maltempo e della scarsa visibilità che impedisce agli elicotteri di decollare e alle squadre di terra di proseguire le attività di ricerca a Valle Majelama. Nel corso della riunione di stamattina tra i referenti di tutti i Corpi speciali coinvolti nelle operazioni di ricerca era stato inizialmente deciso di far salire 4 soccorritori con l’ausilio manuale del sonar Recco, per cercare nella parte un po’ più bassa di Valle Majelama. Zona comunque già battuta più volte, sia nei giorni scorsi che ieri sera. Tuttavia le cattive condizioni meteo: la pioggia e la scarsa visibilità impediscono al momento ai soccorritori di salire in quota. Ma non solo. Si era deciso anche il sorvolo con un elicottero della parte sotto le nubi, a quota 1.600 – 1.700 metri, per un controllo a vista di tutti sui canali, già ispezionati più volte in questi giorni, ma si era deciso di ripetere l’attività a seguito dello scioglimento della neve, con la speranza che potesse produrre nuovi risultati. Purtroppo però anche questa operazione è al momento stata sospesa per il maltempo che impedisce agli elicotteri di decollare.