Se qualcuno vi chiedesse quali sono i luoghi freddi più belli del mondo probabilmente pensereste ai Paesi della Penisola Scandinava, all’Islanda o alla immensa e magnifica Russia; pochi invece immaginerebbero che tra i posti glaciali più affascinanti del pianeta vi sono le catene montuose della Nuova Zelanda, i villaggi eschimesi della Groenlandia, quelli Inuit del Canada e i ghiacciai della Patagonia argentina.
Le Alpi Neozelandesi
Le Southern Alps in Nuova Zelanda si sviluppano per 550 chilometri lungo l’Isola del Sud e l’intera catena è tutelata da diversi Parchi nazionali che si prendono cura di un patrimonio naturale insostituibile.
Si tratta di un paesaggio che l’Unesco tutela dal 1990 sotto il nome collettivo di Te Wahipounamu e che comprende i 360 ghiacciai che fanno parte delle Southern Alps.
All’interno del Parco Nazionale Westland Tai Poutini vi sono le celebri vette ricoperte di bianco tra le quali spiccano i due ghiacciai, Franz Josef e Fox Glacier, che scende fino a 300 metri sul livello del mare nel bel mezzo della foresta pluviale e lambisce il meraviglioso lago Matheson con la sua perfetta superficie a specchio.
Il grande Franz Josef, invece, avanza verso il fondovalle a una velocità che varia tra 1,5 e 5 metri al giorno.
Anche per il Parco nazionale Aoraki la caratteristica principale sono i ghiacciai che lo ricoprono per il 40% della superficie; il più esteso è Tasman che si sviluppa per una lunghezza di ben 27 chilometri.
Qui si trova anche quello che noi conosciamo come Monte Cook (3.753 metri) che costituisce la cima più alta della Nuova Zelanda ed era già sacro da molto tempo per la popolazione Maori con il nome di Aoraki.
La loro leggenda narrava che Aoraki fosse un bambino e in compagnia dei suoi fratelli decise di abbandonare il cielo per raggiungere in canoa la terra, cioè la propria madre.
Durante il viaggio la canoa si rovesciò così Aoraki e i suoi fratelli celesti furono trasformati in rocce e pietre, le stesse che è possibile scalare per raggiungere la vetta del Cook.
Il Parco rappresenta una meta ambita anche dai naturalisti che possono qui osservare una numerosa fauna endemica poiché il parco ospita numerosi uccelli, tra cui il kea cioè l’unico pappagallo alpino, ma anche il piccolo scricciolo di roccia, che è una specie minacciata, nonché diversi invertebrati, come libellule, grilli, cavallette, farfalle e ungulati come camosci e cervi rossi.
I ghiacci dell’Alaska
Il Glacier Bay National Park, istituito nel 1980, è senza dubbio uno dei luoghi freddi più belli del mondo, qui non esistono strade che possano condurre i visitatori, poiché per raggiungerlo occorre prendere un traghetto o salire su un piccolo velivolo in partenza dal villaggio di Gustavus.
Una delle esperienze che non si possono assolutamente perdere in Alaska è l’escursione in kayak in mare aperto, fin alla base di uno dei suoi ghiacciai. I più fortunati hanno la possibilità di effettuare un passaggio in mezzo ai grandi banchi di meduse fluorescenti, ma a tutti l’esperienza garantisce l’avvicinamento ai ghiacciai che accolgono i visitatori più avventurosi con il fragoroso boato dei degli immensi blocchi di ghiaccio che finiscono in mare come piccoli iceberg tra cui scivolare sulle acque.
Qui, nel Glacier Bay National Park, infatti è possibile osservare il fenomeno del “calving” che vede i blocchi di ghiaccio staccarsi dal ghiacciaio per terminare il loro percorso tuffandosi nel mare.
Navigando da Anchorage verso Valdez, in una crociera sulle acque del Prince William Sound, lungo il percorso si può avvistare la fauna marina e tra i fiordi soffermarsi ad ammirare il Columbia Glacier, uno dei più grandi e spettacolari ghiacciai marini di tutta l’Alaska.
La natura selvaggia dell’Alaska
Gli antichi villaggi eschimesi e la Disco Bay in Groenlandia

Se si immagina di stilare una lista dei paesi freddi più belli del mondo non si può fare a meno di includere la Groenlandia dove si può ammirare un glorioso paesaggio glaciale, con i raggi della luna che si riflettono sulla neve e gli incredibili colori dell’aurora boreale.
La Groenlandia, sebbene faccia geograficamente parte del continente nordamericano, è un paese autonomo all’interno del Regno di Danimarca dal 1953.
La zona più visitata del Paese è certamente la Disko Bay, dichiarata Patrimonio mondiale dall’Unesco nel 2004, uno dei pochi luoghi al mondo in cui si può assistere agli enormi blocchi di ghiaccio che si liberano dal ghiacciaio per andare a galleggiare nelle acque costiere e al fenomeno dei ghiacciai in movimento.
Qui, infatti, l’immenso ghiacciaio Sermeq Kujalleg, spesso un chilometro e largo più di cinque, scorre alla velocità di circa 25 metri al giorno.
Per chi ama la storia dei luoghi glaciali a Ilulissat si può apprezzare la collezione di paesaggi della Groenlandia nell’Emanuel A Petersen Art Museum.
Mentre nel Museo della città si possono osservare i reperti di un antico insediamento eschimese oramai abbandonato ma di cui sono stati recuperati i reperti degli abitanti che vi vissero più di 2000 anni fa.
A circa due chilometri da Ilulissat si trova Sermermiut, proprio l’antico villaggio da cui provengono i manufatti e che visitandolo concede l’osservazione di alcuni dei resti meglio conservate delle popolazioni indigene dell’Artico.
Per chi ama l’avventura la Groenlandia offre numerose occasioni per praticare attività invernali come i tour sugli sci e le gite su un gatto delle nevi o sulle slitte trainate dai cani, ma una delle esperienze da fare in questo luogo baciato dal gelo è il whale whatching.
In Groenlandia sono molto amate le balene e se ne contano nei mari del Paese fino a 15 tipi differenti delle quali forse la più interessante e divertente è la megattera.
Per osservarle una delle opportunità messe a disposizione dei visitatori è quella di una gita in kajak tra i fiordi groenlandesi.
Il Parco Nazionale Los Glaciares in nella Patagonia Argentina
Tra i luoghi freddi più belli del mondo vi sono quelli del Parco Nazionale Los Glaciares, nella Patagonia argentina e per la precisione nella regione delle Ande meridionali.
Tale è la sua spettacolare bellezza naturale che nel 1981 è stato dichiarato dall’Unesco Patrimonio dell’umanità, qui, infatti, è possibile perdere lo sguardo nelle immense pianure della steppa e ammirare la maestosità delle montagne andine riflesse sui laghi e circondate da ampie distese boscose.
L’area del Parco si divide in due zone: quella meridionale in cui si trovano alcuni tra i ghiacciai più estesi del mondo, tra i più famosi ghiacciai della Patagonia; mentre l’altra zona è quella a settentrione del lago Viedma, anch’essa incorniciata dai picchi montuosi.
Gran parte delle Ande che si trovano nel Parco sono nascoste sotto il ghiaccio poiché la calotta glaciale della Cordigliera Andina dà vita a numerosi ghiacciai che si trovano tra i 200 e i 1.500 metri sul livello del mare.
Uno dei più maestosi è il Perito Moreno le cui dimensioni raggiungono i 5 chilometri di lunghezza e i 60 metri di altezza; ma una delle caratteristiche più affascinanti del Perito Moreno è che il suo fronte avanza di circa due metri ogni giorno e questo avviene a causa del cuscinetto d’acqua che lo solleva dal terreno e contribuisce alla formazione del Lago Argentino.
I ghiacciai della Patagonia argentina
Tra gli Inuit del Canada
Anche se a qualcuno potrebbe sfuggire il Canada è il terzo Paese più freddo del pianeta e certamente nessuno può negare che si tratti di uno dei paesi freddi più belli del mondo.
La selvaggia frontiera settentrionale del Canada nella regione artica dell’estremo nord ospita la tundra che si fonde con le isole, ostruite dai ghiacci per la maggior parte dell’anno.
Per quel che riguarda la fauna, la zona artica annovera l’orso bianco, il bue muschiato, lepri, volpi polari, lupi, foche e uccelli migratori di varie specie e i caribù che al sopraggiungere dell’inverno migra ai margini della foresta boreale.
I territori dello Yukon, i Territori del Nord-Ovest e il Nunavut, che si collocano alle stesse latitudini della Penisola Scandinava, imprimono sul viaggiatore la sensazione di trovarsi in un viaggio ai confini del mondo.
Il Nunavut in particolare è la terra sterminata di montagne e orsi polari, un mitico insieme di isole deserte e gelido oceano situato agli estremi climatici e geografici del pianeta dove i visitatori che si avventurano sono premiati con la magnifica conoscenza degli Inuit.
Iqaluit, che si trova sulla costa meridionale dell’isola di Baffin è la capitale del Nunavut e una della città più moderne della provincia, proprio qui il Museo Nunatta Sunakkutaangit ospita manufatti e opere d’arte realizzati dalle popolazioni Inuit antiche e contemporanee.
Per coloro che sono affascinati da questa cultura nel Parco territoriale Qaummaarviit, invece, si può fare una gita in barca per visitare i resti di un millenario insediamento dei Thule che è qui conservato.
Sulla punta settentrionale dell’isola di Baffin si trova la città di Arctic Bay. Da qui si può esplorare in motoslitta l’incredibile paesaggio del Parco nazionale Sirmilik, che include ghiacciai, morene e picchi montuosi, oltre a torri di arenaria formate dall’erosione e ai “pingo”, cioè tumuli di ghiacci coperti di terra che si formano a seguito della coltre glaciale che si sviluppa durante i mesi invernali.


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