Dalla proposta sul pubblico del Festival di Sanremo alla teoria di Fauci, Bassetti sicuro: “inutile indossare due mascherine”

Matteo Bassetti non ha dubbi: dalla teoria di Fauci di indossare doppia mascherina alla proposta per il pubblico del Festival di Sanremo

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Nelle ultime ore sono tanti gli argomenti riguardanti il coronavirus che stanno facendo discutere: dal Festival di Sanremo alle mascherine. Oggi è voluto intervenire Matteo Bassetti, spiegando il suo punto di vista su diversi argomenti. L’infettivologo dell’ospedale S. Martino di Genova ha fatto una proposta per quanto riguarda il pubblico della famosa kermesse canora italiana: “perché non mettere nel teatro Ariston solo le persone vaccinate? Al due di marzo avremo un milione e mezzo di sanitari vaccinati, li premiamo per quello che hanno fatto nel 2020, ne prendiamo 2/300 e mandiamo dentro chi è già vaccinato“, ha dichiarato ad Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1,

Bassetti ha poi ha parlato delle parole dell’immunologo americano Anthony Fauci, secondo il quale indossare due mascherine rappresenta un maggior fattore di protezione dal Covid. “Non sono d’accordo, basta usare bene una mascherina. Basta indossare bene la mascherina. E per le persone anziane io raccomanderei la Fpp2“, ha affermato prima di dirsi contrario anche alle dichiarazioni di Crisanti, secondo il quale la mascherina sarà indossata dalla popolazione ancora per due anni: “io e lui siamo sempre distanti, come l’Italia e l’Australia… come possiamo sapere cosa succedera’ tra due anni? Dire che si usera’ la mascherina tra due anni e’ come dire che tra due anni ci sara’ un virus piu’ forte del Covid. Come facciamo a saperlo?“. Sull’ipotesi di un nuovo lockdown aggiunge: “Chiederei a chi spinge per il lockdown quali sono le evidenze scientifiche che dicono sia piu’ utile un lockdown rispetto al resto. E poi siamo gia’ da mesi in lockdown, un lockdown soft, ma non mi pare che siamo liberi di fare ogni cosa“.

matteo bassettiIl direttore della Clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova e componente dell’Unità di crisi Covid-19 della Liguria ha poi rilasciato delle dichiarazioni all’adnkronos sui progressi fatti in questo anno: “ad un anno dal primo caso Covid in Italia credo che dobbiamo renderci conto che è stato un anno straordinario: abbiamo tre vaccini, gli anticorpi monoclonali approvati in Usa, la terapia del cortisone che sappiamo quando usarla come del resto quella con l’eparina. Abbiamo fatto uno sforzo straordinario. La battaglia che si sta conducendo la scienza l’ha vinta. Nessuno l’avrebbe mai detto all’inizio della guerra contro la pandemia. Queste armi vanno usate bene e subito. Ottime notizie dai vaccini AstraZeneca e J&J, il primo approvato oggi senza nessuna limitazione d’età dagli over 18 in su e il secondo con efficacia del 66%. Non dimentichiamo che l’efficacia dei vaccini per l’influenza che hanno ridotto l’impatto dei ricoveri sul sistema sanitario hanno un’efficacia che viaggia tra il 35-50%“.