Coronavirus, Conte: “torneremo alla vita normale nel giro di un anno”

Il premier Conte tra bilanci e stime: la premessa del presidente del Consiglio del Recovery Plan inviato alle Camere

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Il premier Conte ha inviato oggi alle Camere il Recovery Plan, al cui premessa è stata da poco resa nota. Il presidente del Consiglio stila un bilancio della situazione legata all’emergenza coronavirus, guardando anche al futuro, tra obiettivi e stime. “All’inizio dello scorso anno – e forse gia’ dalla fine del 2019 – il virus SARS-CoV2 ha iniziato a diffondersi in Cina e in altri Paesi. L’Italia e’ stata colpita per prima in Europa, e duramente. La strategia di contenimento della diffusione del virus, adottata dal Governo italiano e seguita da quasi tutti gli altri Paesi europei, ha imposto sacrifici personali, sociali ed economici per tutelare la salute pubblica e per evitare i danni ancora peggiori che una diffusione incontrollata del virus avrebbe potuto e potrebbe ancora provocare. Il costo economico, per le famiglie e per le imprese – seppur necessario – e’ stato elevato. Il Governo ha stanziato ingenti risorse per sostenere redditi e occupazione, tutelare le persone piu’ vulnerabili, rafforzare la sanita’ pubblica – sottoposta a uno shock senza precedenti – e garantire un costante flusso di liquidita’ all’economia. Nel complesso i ristori, gli sgravi fiscali e le altre forme di sostegno introdotte nel corso del 2020 ammontano a 108,3 miliardi (il 6,6% del PIL), le garanzie e le moratorie sui prestiti hanno sostenuto l’erogazione del credito per circa 450 miliardi. Il periodo che stiamo vivendo sara’ ricordato come uno dei piu’ duri della storia recente per l’economia mondiale e per quella europea“.

Crisi finanziarie ed emergenza sanitaria

Il rapido susseguirsi di due crisi finanziarie e di una emergenza sanitaria di proporzioni globali ancora in corso, che ha gia’ provocato nel mondo quasi due milioni di morti, ha avuto pesanti conseguenze sull’occupazione, sul tessuto produttivo, sulla coesione economica e sociale di quasi tutti i Paesi. Tali conseguenze si innestano in un contesto reso gia’ difficile dal complesso processo di adattamento delle nostre economie ai cambiamenti climatici, alla rivoluzione indotta dalle tecnologie digitali e ai profondi mutamenti geopolitici in atto. Oggi l’Europa e l’Italia devono fronteggiare una nuova ondata epidemica, che sta comportando ulteriori costi economici e sociali, cui il governo ha fatto e sta facendo fronte. Tuttavia ora abbiamo gli strumenti per affrontare e superare queste difficolta’. Abbiamo potenziato le capacita’ di risposta del sistema sanitario. Abbiamo imparato come modulare le restrizioni per fronteggiare il virus senza imporre costi eccessivi. Abbiamo avviato una campagna di vaccinazione di massa senza precedenti nella storia, che ci consentira’ nel giro di un anno di riprendere una vita normale, e questo grazie a uno straordinario sforzo internazionale di ricerca e produzione dei vaccini e a un piano coordinato europeo che garantisce la somministrazione a tutte le persone, iniziando da quelle piu’ fragili e piu’ esposte“, ha scritto ancora Conte nella premessa del Recovery Plan.