SARS-CoV-2, monitoraggio settimanale: “Rt sotto 1 dopo 5 settimane, si valuta innalzamento delle misure per la variante inglese”

"Le cose vanno male dal punto di vista del numero dei casi, ma vanno meglio perché andranno a diminuire in futuro": il punto sullo stato dell'epidemia da SARS-CoV-2 in Italia

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Rt scende al di sotto di 1 dopo 5 settimane consecutive, se la trasmissione scende vuol dire che scendono i casi di malattia”, “questo vuol dire che le misure prese hanno avuto effetto“. Così il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, in conferenza stampa sull’analisi dei dati del monitoraggio settimanale della Cabina di Regia. “Le cose vanno male dal punto di vista del numero dei casi, ma vanno meglio perché andranno a diminuire in futuro”, rimarca.

Gli Rt puntuali a 14 giorni in molte regioni italiane si trovano sopra 1. Vediamo sempre un po’ di discrepanza tra Rt e incidenza: Rt ci dice il trend che vedremo in futuro, ma incidenza puo’ anche essere alta. Cio’ vuol dire che le cose vanno male per numero di casi ma vanno bene perche’ avremo meno casi in futuro, i dati non sono discordanti ma bisogna saperli interpretare. Per l’occupazione dei posti letto le cose vanno meglio negli ultimi tempi. Per le terapie intensive siamo intorno alla soglia critica di occupazione, mentre per i ricoveri siamo al di sotto“, ha aggiunto.

pandemia coronavirusIn Europa tutti i Paesi sono colpiti in maniera rilevante, è diminuita l’incidenza nei Paesi dell’Est e Sud Est. La Svezia appare sempre più colpita rispetto a Norvegia e Finlandia che hanno delle politiche piuttosto forte di contenimento dell’epidemia. L’Italia ha una situazione come Francia e Germania, la Spagna in alcune aree ha incidenza elevata. C’è una impennata di casi nel Regno Unito, soprattutto nel Sud Est dove c’è Londra. Qui si è diffusa la variante a cui si attribuisce una maggiore diffusione, ma sul dato dell’aumento della letalità annunciato dal Governo inglese dobbiamo avere conferme del +30%“, ha affermato Rezza.

La variante brasiliana preoccupa di piu’ perche’ sono state segnalate delle reinfezioni, Per la variante inglese, invece, sono stati segnalati gia’ alcune decine di casi in Italia. C’e’ un link con l’Inghilterra ma ci sono dei focolai che stiamo esaminando. Se questo possa determinare un innalzamento delle misure, questo e’ un argomento che stiamo prendendo in considerazione”, ha concluso Rezza.