SARS-CoV-2, tre regioni italiane a rischio “zona rosso scuro” in Europa: verso l’obbligo di test e quarantena per poter viaggiare

La zona rosso scuro prevede l’obbligo di test e quarantena per poter viaggiare nell'Ue: ecco le 3 regioni, oltre alla Provincia autonoma di Bolzano, che rischiano di finire in questa classificazione

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Secondo gli ultimi dati pubblicati dall’Ecdc relativi al numero cumulativo di casi di infezione da SARS-CoV-2 ogni 100 mila abitanti negli ultimi 14 giorni, ci sono tre regioni italiane, insieme alla Provincia autonoma di Bolzano, che rischiano di finire nella “zona rosso scuro” dell’Ue. Si tratta di Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia Romagna.

La zona rosso scuro, che si applicherà alle aree in cui la diffusione del virus è più alta e ci sono rischi maggiori che si trasmettano le nuove varianti apparse a seguito delle sue mutazioni, prevede l’obbligo di test e quarantena per poter viaggiare nell’Ue. L’Ue ha deciso che quando il numero cumulativo di casi ogni 100 mila abitanti negli ultimi 14 giorni supera i cinquecento viene indicata l’area come zona rosso scuro. Al 21 gennaio la provincia di Bolzano risultava con 696 casi cumulativi ogni 100 mila abitanti negli ultimi 14 giorni, il Veneto con 656, il Friuli 768 e l’Emilia Romagna 528.

La proposta, che modifica una raccomandazione del Consiglio Ue già adottata a fine ottobre, riguarda le “misure mirate” da prendere alle frontiere interne dell’Unione per evitare di danneggiare il mercato unico bloccando i movimenti necessari di merci, di “lavoratori essenziali” e dei transfrontalieri, ma scoraggiando fortemente tutti i movimenti “non essenziali”. La Commissione presenterà la proposta oggi pomeriggio agli Stati membri nell’ambito dell’Ipcr (“Integrated Political Crisis Response Mechanism), il comitato di coordinamento del Consiglio Ue sulle misure per contenere l’epidemia di Covid-19. L’Ecdc aggiornerà con scadenza settimanale la mappa dell’Ue con le diverse zone colorate, includendo le nuove aree rosso scuro.