Il sistema sanitario in Portogallo è vicino al collasso per l’emergenza Coronavirus, mentre negli ultimi giorni s’è registrato un sensibile aumento dei casi di contagio e delle vittime. Ma l’emergenza dipende dal fatto che gli ospedali portoghesi hanno il numero più basso di letti di terapia intensiva ogni 100mila abitanti in Europa: possono infatti ospitare appena 672 pazienti Covid-19 in terapia intensiva. Al momento ci sono 638 persone già ricoverate in terapia intensiva (in Italia, la sola Lombardia ne ha oggi 466 con una tasso di occupazione rispetto alla capienza Regionale inferiore al 30%) e l’Associazione portoghese degli amministratori ospedalieri ha affermato che il numero di pazienti affetti da coronavirus che necessitano di ricovero potrebbe aumentare notevolmente nella prossima settimana. Oggi, un giorno dopo che il Portogallo è entrato in un nuovo lockdown nazionale, sono stati segnalati 10.947 nuovi casi e 166 decessi, portando il numero totale di casi in un Paese di poco più di 10 milioni di persone a 539.416. Il bilancio delle vittime è di 8.709. Il tasso di mortalità del Portogallo (855 morti ogni milione di abitanti) resta comunque enormemente più basso rispetto a quello dell’Italia (1.346 morti ogni milione di abitanti).
SARS-CoV-2, situazione critica in Portogallo: ospedali al collasso, ma tutto dipende dalla carenza di posti letto
SARS-CoV-2, le ultime notizie dal Portogallo: situazione critica negli ospedali, ma è il Paese con il più basso numero di posti letto in Europa


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