Il Ministero della Salute ha confermato la ‘zona rossa’ per la Lombardia per l’emergenza sanitaria da SARS-CoV-2. La misura sara’ in vigore dal 17 al 31 gennaio. Il provvedimento viene giustificato con l’applicazione dell’articolo 3 del Dpcm del 14 gennaio, vista una “incidenza di contagi superiore a 50 casi per 100mila abitanti”, e quindi “rischio alto“.
Con la zona rossa, in Lombardia restano chiuse scuole superiori ma anche prime e seconde medie. Intanto gli studenti delle scuole superiori a Milano continuano la protesta contro la didattica a distanza.
Le regole della zona rossa

NEGOZI. Stop alle attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità. Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie.
RISTORANTI E BAR. Chiusi, sempre consentito asporto (fino alle 22 per i ristoranti, fino alle 18 per i bar) e delivery.
SPORT. Sospese tutte le attività anche nei centri all’aperto. E’ consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con mascherina; è altresì consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale.
SCUOLA. Restano aperte scuola dell’infanzia, scuola primaria, servizi educativi per l’infanzia e primo anno delle medie. Le altre attività scolastiche e didattiche si svolgono esclusivamente con modalità a distanza.
