Sars-Cov2, Sileri: “riapriremo tutto appena saranno vaccinati gli anziani, sarà un atto dovuto”

Sars-Cov2, il vice ministro della salute Pierpaolo Sileri lancia una speranza sul ritorno alla normalità non appena saranno vaccinati gli anziani e le persone fragili, coloro cioè che hanno gravi conseguenze da questo virus

MeteoWeb

Vaccinato, cioè fatte entrambe le dosi, tutto il nostro personale sanitario e vaccinati i nostri fragili e i nostri anziani, a partire dagli over 80, sono necessarie le riaperture. E’ un atto dovuto“. Lo ha sottolineato il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri, oggi durante la presentazione del Consorzio italiano per la genotipizzazione e fenotipizzazione di Sars-CoV-2 e per il monitoraggio della risposta immunitaria alla vaccinazione, iniziativa patrocinata dalla Società italiana di virologia, con la missione di intercettare in tempo eventuali varianti significative del virus. “In Italia, al di là del problema sanitario, come in tutto il mondo, vi è un problema economico e sarà necessario, una volta protetti i nostri anziani, riaprire in sicurezza. Non significa buttare via mascherina distanze e quant’altro. Vivremo ancora separati ma è necessario dare garanzie di una serie di riaperture e questo passa da uno stretto monitoraggio sul virus e le varianti“.

Con il professor Palu’ abbiamo discusso piu’ volte la necessita’ di questa occasione rappresentata dal Consorzio, l’Italia non e’ rimasta indietro ma deve andare avanti nel fare rete e fare sistema. I soldi per la ricerca sono sempre stati pochi ma noi medici, ricercatori ne vorremmo sempre di piu’. Per questo il tavolo che costituisce il consorzio sara’ utile non solo per la pandemia ma per il gruppo di ricerca che continuera’ a lavorare sugli aspetti epidemiologici di eventuali, purtroppo, nuove epidemie. Ne vivremo altre e bisogna esser pronti, come ha gia’ spiegato piu’ volte dai primi anni Duemila l’Organizzazione mondiale della sanita‘”. Queste le parole del viceministro della Salute Pierpaolo Sileri, nel corso, presso il ministero della Salute, della conferenza stampa di presentazione del Consorzio italiano per la genotipizzazione e fenotipizzazione di SARS-CoV-2 e per il monitoraggio della risposta immunitaria alla vaccinazione. “Inoltre le riaperture del nostro Paese passano inevitabilmente per il vaccino, inteso come le due dosi, con l’immunizzazione. Una volta che vaccineremo coloro che hanno fragilita’, al di la’ dell’eta’, i nostri anziani e tutti coloro che necessitano del farmaco in via prioritaria, dovremmo riaprire anche se con gradualita’. A quel punto, senza gettare le misure di protezione, dovremo osservare e scoprire eventuali nuove varianti e questo possiamo farlo creando una struttura che ci consente di vivere non alla giornata ma con programmazione“, ha specificato Sileri. “Gia’ da giugno dissi che bisognava anche puntare sulle terapie, non solo monoclonali, ma anche altre terapie in stadio avanzato. Quello che quindi dobbiamo fare in questi prossimi mesi ed anni, e’ portare avanti il lavoro del Consorzio e del suo gruppo di ricerca in un lavoro di adattamento e convivenza con il virus. Spero inoltre che questa esperienza possa essere condivisa anche con altri Paesi, non solo europei, e il nostro compito come istituzioni e ministero dovrebbe essere sostenere anche economicamente questo progetto“.

Fare sistema e’ il mezzo migliore per ottimizzare la ricerca e risparmiare anche le risorse economiche“. Lo ha detto il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, rispondendo a una domanda sugli errori commessi durante la pandemia, nel corso della conferenza stampa di presentazione del Consorzio italiano che osservera’ e sequenziera’ le varianti del virus SARS-CoV-2. Sileri e’ tornato anche sul piano pandemico: “Avere un piano significa preparazione, avere le prime armi per affrontare la crisi, informando e formando le persone; e’ insomma un processo culturale, che ci rende pronti a una situazione del tutto inedita. Il ministero della Salute deve riprendere in mano il suo ruolo di coordinamento e risoluzione dei problemi, capendo, interpretando e affrontando le questioni. Dobbiamo essere trasparenti. Qualcuno dice che sono maniaco della trasparenza, ma io stesso sono il primo con cui pretendo la massima trasparenza“. Rispetto al discorso dei vaccini e dei ritardi di Pfizer, secondo Sileriun contratto trasparente consente di evitare di pensar male sulle dosi che Pfizer fornisce ad altri Paesi. Quando non c’e’ trasparenza le persone non hanno informazioni per fugare i dubbi“, ha concluso.