Coronavirus, l’appello di Sgarbi: “ribellatevi! Non curare i malati e ammalare i sani: questa è la violenza più grave”

Vittorio Sgarbi lancia un importante appello agli italiani: il noto critico d'arte promuove la libertà lancia un'importante ribellione

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Il 2020 è passato ma con esso non è passata la pandemia di SARS-CoV-2: il 2021 sarà un anno ancora difficile, ma che verrà affrontato con una maggiore consapevolezza e con grande passi avanti nella lotta contro il coroanvirus. In tanti sperano in un anno migliore, durante il quale si possa ritrovare la libertà persa durante il 2020. Sgarbi, dopo il discorso di fine anno di Mattarella è intervenuto sui suoi profili social, mostrando tutto il suo dissenso: “Un altro anno come il 2020? Non ascoltate Mattarella. Ribellatevi! La libertà è più importante di tutto. Non sopportate un altro anno di inutili mascherine portate in automobile. Ribellatevi! Ho anch’io i capelli bianchi, e dopo qualche ora parlo agli italiani, a quelli che mi ascoltano e a quelli che hanno sentito il presidente della Repubblica dire cose turbate e consolatorie“, ha affermato il noto critico d’arte.

E se “il turbamento lo possiamo condividere“, però “noi avremmo voluto e vogliamo che i medici e le persone che curano le malattie curassero i malati“, ha aggiunto. “C’è una salute più grande che abbiamo perduto e che per alcuni è subordinata alla salute fisica: la libertà. Non c’è salute più grande della libertà. Si può perdere la salute per la libertà, ma non la libertà per la salute“, ha affermato ancora.

Perché è stato tenuto aperto Montecitorio? Stiamo uno affianco dell’altro, non ho visto morti. Siamo a meno di un metro uno dall’altro. Quel teatro era aperto. Nello sciare, nello scendere nella neve dov’è il rischio di prendere il covid? Fino a maggio era proibito andare in bicicletta. Chi contamino andando in bicicletta? Non curare i malati e ammalare i sani, renderli prigionieri, impedire loro comportamenti elementari: questa è la violenza più grave“, ha concluso Sgarbi.