Il vaccino anti-Covid di Moderna è il più promettente, protegge fino a due anni: è arrivato il via libera dell’Aifa

E' arrivato da poco l'ok dell'Aifa per il vaccino Moderna: secondo gli esperti rappresenta la svolta per correre più veloce nella lotta al Covid

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Via libera dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), al vaccino anti-Covid dell’azienda americana Moderna, per l’autorizzazione all’immissione in commercio e all’utilizzo nell’ambito del Servizio sanitario nazionale. E’ il secondo in Italia dopo quello Pfizer-BionTech.

Il vaccino anti Covid di Moderna dovrebbe proteggere contro fino a due anni. Lo ha detto l’amministratore delegato dell’azienda produttrice del farmaco precisando tuttavia che servono altri dati per una valutazione definitiva sulla durata. “Lo scenario da incubo descritto dai media in primavera sul rischio che i vaccini durassero solo un mese è escluso“, ha detto l’ad di Moderna Stèphane Bancel, secondo quanto si legge sul Guardian.Il decadimento degli anticorpi generati dal vaccino ha un andamento molto lento e quindi riteniamo che la protezione possa durare un paio d’anni”.

Sarà importante avere a disposizione un altro vaccino, in questo caso Moderna, fondamentale per aumentare le vaccinazioni. Non sarà un numero enorme di dosi ma su questo sarà determinante l’Europa per una collaborazione e una maggior redistribuzione delle dosi”, ha evidenziato all’Adnkronos Salute Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università statale di Milano. Oggi l’Aifa ha deciso sul via libera del vaccino Moderna in Italia dopo l’ok dell’Ema.

Il via libera dell’Ema al vaccino Moderna è un segnale molto positivo e ben venga avere più vaccini perché solo così possiamo correre davvero nelle immunizzazioni“. Così Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova e componente dell’Unità di crisi Covid-19 della Liguria. “Con due vaccini, a cui poi si aggiungerà AstraZeneca, si deve andare veloci. Oggi alcune Regioni corrono spedite e altre vanno più piano“, conclude Bassetti.

“Il vaccino Moderna rappresenta un passo importante, ma non sarà la chiave di volta per l’avvio della vera è propria vaccinazione di massa che probabilmente dovrà aspettare la disponibilità di altri prodotti quali quelli AstraZeneca“. A dirlo all’Adnkronos Salute è Pier Luigi Lopalco, epidemiologo e assessore alla sanità della Regione Puglia. Lopalco ricorda che l’Italia, per quanto riguarda Moderna, “non ha opzionato un grandissimo quantitativo” di dosi. Mentre lo ha fatto “per il vaccino AstraZeneca“. Dopo l’ok dell’Ema a quest’ultimo “avremo un quantitativo di vaccino sufficiente per far partire la vera e propria vaccinazione di massa“, ha concluso Lopalco.