SARS-CoV-2, Bertolaso: “A Brescia è arrivata terza ondata”. Ma in Valle d’Aosta rianimazioni Covid-free per la prima volta da ottobre, e Bonaccini sta con Salvini sui ristoranti

Per la prima volta dall'inizio della seconda ondata in Valle d'Aosta non risulta nessun paziente positivo in rianimazione per infezione da SARS-CoV-2; invece a Brescia, i reparti di rianimazione sotto stress e si parla di terza ondata. Il Presidente della Conferenza delle Regioni appoggia l'idea di Salvini sulla riapertura dei ristoranti la sera

MeteoWeb

C’è una regione che può tirare un sospiro di sollievo per quanto riguarda l’emergenza sanitaria da SARS-CoV-2. Dopo essere stata duramente colpita durante la seconda ondata, nelle ultime 24 ore, la Valle d’Aosta registra quattro nuovi casi positivi e 13 guariti. Il totale dei contagiati attuali scende a 136, 10 in meno di ieri. Da registrare anche un decesso. Ma la notizia più incoraggiante arriva dall’ospedale Parini di Aosta, l’unico nosocomio regionale, dove sono ancora sei i ricoverati: per la prima volta dall’inizio della seconda ondata in Valle d’Aosta non risulta nessun paziente positivo in rianimazione.

Bertolaso: “A Brescia siamo di fronte alla terza ondata”

A Brescia evidentemente ci troviamo di fronte alla terza ondata: cosi’ Guido Bertolaso ha detto parlando al Consiglio regionale della Lombardia, spiegando che il direttore dell’assessorato al Welfare Giovanni Pavesi “ha elevato il livello di attenzione delle rianimazioni da tre a quattro”. “La provincia di Brescia ha un’incidenza, ovvero un numero di nuovi casi, doppia rispetto al resto delle province lombarde. Allo stato attuale, la situazione e’ sotto controllo e gestibile rispetto all’autunno passato, in tutto il territorio regionale, tranne in provincia di Brescia, dove siamo di fronte alla terza ondata della pandemia. Uno stato che va aggredito immediatamente“, ha aggiunto Guido Bertolaso. Gia’ ora i reparti di rianimazione a Brescia sono “sotto stress” e per questo Areu ha “gia’ trasportato pazienti nelle aree limitrofe”.

Bonaccini: “Ragionevole Salvini sulle riaperture dei ristoranti la sera dove è possibile”

Differenze tra Boccia e Gelmini? La cosa positiva è che ci si vede spesso anche di domenica. Tra poco, il 5 marzo, scadrà il Dpcm, bisognerà intervenire. E’ ragionevole il discorso di Salvini quando dice di introdurre una maggiore flessibilità per alcune categorie, laddove i rischi sono minori. Ad esempio i ristoranti la sera, nelle città dove le cose vanno meglio“. Lo ha detto il presidente della Regione Emilia Romagna e della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini, ospite a ‘L’aria che tira’ su La7. “Ci sono molti settori in difficoltà, come quello del turismo, dei bar, dei ristornati e altri – ha spiegato – E ci sono due settori di cui non parla mai nessuno: lo sport e la cultura. Servono ristori immediati e superiori per aiutare queste categorie. Diamo tempo al Governo di assestarsi”.