Caulonia: un’immersione nell’archeologia magno-greca tra il mito e la storia

Un viaggio nel passato della Magna Grecia e tra le antiche tradizioni pasquali di Caulonia è una scoperta di miti greci, draghi e statue che vorticano tra le vie del paese

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Caulonia è una piccola città in provincia di Reggio Calabria che narra il mondo magno-greco attraverso le meraviglie del Parco Archeologico e del Museo Nazionale dell’antica Caulonia che trasportano il visitatore tra santuari greci, necropoli, terme e magnifiche case con straordinari impianti musivi pavimentali.

Ma un viaggio nel tempo è consentito ai visitatori di Caulonia anche grazie alle magnifiche testimonianze medievali e alla suggestiva processione del Sabato Santo che prende il nome di Caracolo.

Caulonia il mito e la storia

amazzoniLa leggenda narra che Caulonia venne fondata da Caulone, figlio dell’amazzone Cleta, che secondo la profezia vaticinata da Cassandra, approdò in Italia al tempo della guerra di Troia col fine di diventarne la regina. Cleto, tuttavia, sarebbe poi stata uccisa in battaglia dai Crotonesi che a seguito dell’assassinio divennero padroni della città fondata dalla regina amazzone.

La storia ci dice, invece, che Caulonia sorse agli inizi del VII secolo a.C. per opera degli Achei, nei pressi di quello che allora era chiamato promontorio Cocinto e che oggi è conosciuto come Capo Stilo.
Nel 389 a.C. venne espugnata da Dionisio il Vecchio, il tiranno di Siracusa, città in cui vennero portati in schiavitù gli abitanti della città. Sotto l’Impero Romano la città fu sottomessa a Roma e poi distrutta per aver preso le parti di Pirro, in quell’occasione i superstiti si rifugiarono su un colle che distava poco dando origine alla cittadella di Castelvetere.

In epoca medievale, alla fine del XIII secolo divenne feudo dei Filangeri, passando poi nelle mani dei Ruffo e infine dei Carafa. Riprese il nome di Caulonia solo nel 1863.

Il Parco Archeologico Nazionale dell’antica Caulonia

Tempio-dorico-cauloniaLe evidenze archeologiche dell’antica Kaulon sono conservate presso il Parco Archeologico Nazionale dell’antica Caulonia e presso l’annesso Museo Archeologico Nazionale di Caulonia.

Qui il visitatore scopre che Kaulon fu una colonia achea che in seguito entrò nell’orbita di Kroton e conobbe il suo massimo periodo di potenza nella metà del VI secolo a.C. Solo nel 1912, grazie a una campagna di scavo del celebre archeologo Paolo Orsi, venne identificata l’esatta ubicazione della città con gli scavi che portarono alla luce un’area sacra con annesso un tempio dorico, un edificio templare arcaico sulla collina del Faro.

drago caulonia

Nei pressi del tempio dorico nell’abitato è presente un edificio di particolare pregio, risalente alla seconda metà del IV secolo a.C.; si tratta di una casa di 530 metri quadrati, il cui settore nord-est fu trasformato in un secondo momento in un impianto termale di lusso, Terme di Nannon, cui si accedeva attraverso uno spogliatoio dotato di pavimento in malta idraulica per favorirne il riscaldamento.

Più avanti si trovavano un bagno circolare con 5 vasche in terracotta e una grande vasca rettangolare per i bagni caldi collettivi. Il pavimento di un vano reca un mosaico policromo di 15 metri quadri con draghi marini e delfini affrontati.

Tabula CauloniensisI resti dell’antica Caulonia che si trovano nell’attuale Punta Stilo constano di un’ampia area sacra in cui probabilmente le principali divinità oggetto di culto erano Afrodite, protettrice della navigazione e dei porti, Zeus, ma anche Apollo che caratterizzava la monetazione della città.

Procedendo verso sud si giunge ai ruderi della Chiesa di San Marco, sotto la quale fu individuata una sala a pianta quadrangolare dotata di mosaico databile all’età imperiale; per poi arrivare ad un importante edificio abitativo riportato alla luce grazie agli scavi degli anni ’60, la cosiddetta “Casa del Drago”.

bocche-di-leoneL’abitazione è così chiamata per il drago marino che compare in uno dei suoi mosaici pavimentali e in generale il tappeto musivo che decora gli ambienti di questa casa è ritenuto tra i più antichi della Calabria.

Fuori dalla cinta muraria invece venne scoperta un’area sacra sul colle Passoliera e una necropoli da cui sono emersi ricche terrecotte architettoniche decorate da lastre policrome con gronde a testa leonine del V secolo a.C..

Il Museo Archeologico Nazionale di Caulonia

pix bruttiaIl Museo Archeologico Nazionale di Caulonia è uno dei più recenti e meglio curati musei calabresi con un’ampia esposizione, articolata in 7 grandi sale e ricchi apparati didattici e multimediali che ripercorrono la storia della città.

Si trovano i corredi funebri che provengono dalle sepolture delle necropoli, i materiali d’importazione dalla Grecia verso la colonia e i materiali provenienti dalle attività produttive della città come i contenitori per contenere la pix bruttia (un particolare tipo di pece particolarmente apprezzato nell’antichità).

reperti subacquei cauloniaE ancora il materiale votivo proveniente dal santuario, rappresentato dai doni votivi ma anche dalla Tabula Cauloniensis, il più lungo testo scritto nell’alfabeto degli Achei d’occidente; più avanti sono ricostruiti in sequenza alcuni elementi architettonici come architravi, antefisse del tempio, gocciolatoi, protomi leonine e i frammenti della sfinge acroteriale, nonché i capitelli dorici provenienti dalle strutture sacre.

La ricostruzione delle terme ellenistiche in tutta la loro interezza è di grande suggestione, così come quella di una casa ricostruita dal tetto agli arredi interni al pozzo.
Nel museo si trovano anche il mosaico che dà il nome alla “Casa del Drago” e i rinvenimenti subacquei della zona portuale.

Le altre attrazioni di Caulonia: architettura e antiche tradizioni

chiesa bizantina di San Zaccaria cauloniaCaulonia oltre alle straordinarie testimonianze del passato Magno-greco offre anche alcuni elementi di particolare interesse dei secoli medievali come i resti della chiesa bizantina di San Zaccaria con un affresco raffigurante Gesù in trono.

Di particolare valore è anche la chiesa matrice, detta Cattolica; mentre nei pressi dell’abitato si trova il romitorio di Sant’Ilarione e la chiesa della Madonna di Crochi, nonché la chiesetta della “Ternità”.

Il Castello normanno e il sistema difensivo delle torri costiere rappresentano un’altra immancabile perla dello Ionio Calabrese. Il castello rappresentava per funzione e costituzione una vera e propria fortificazione, e al suo interno era dotato di tutto ciò che poteva essere necessario in caso di assalto, dalla chiesa ai magazzini per la conservazione delle derrate alimentari.

I visitatori più fortunati visitano Caulonia durante il periodo pasquale quando è possibile assistere a uno spettacolo della tradizione fuori dall’ordinario.

caracolo cauloniaIl Sabato Santo a Caulonia si svolge una singolare processione detta Caracolo, un vocabolo che deriva dall’arabo e si traduce con “girare”.
Le due arciconfraternite cittadine, quella del Rosario e quella dell’Immacolata, si incontrano in un punto detto Buveri da cui prende il via la processione che viene accompagnata col lume delle fiaccole.

Le statue rappresentano gli ultimi momenti terreni della vita di Gesù (l’Ecce homo, il Cristo alla colonna, il Cristo deposto, la Vergine Addolorata e San Giovanni, il Crocifisso) e vengono trasportate per le vie del paese senza seguire il percorso rettilineo e dopo una lunga peregrinazione per il paese ritornano infine al punto di partenza.
Quello che, tuttavia, a uno sguardo superficiale può apparire casuale, risponde in realtà a regole ben stabilite e che assumono particolari significati.