La Ciclovia dei Parchi della Calabria: 545 chilometri attraverso 4 parchi naturali

È nata la Ciclovia dei Parchi della Calabria che consente la riscoperta di un territorio prezioso attraverso la mobilità sostenibile e la filosofia green

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Un segnale importante per la riscoperta di un territorio prezioso attraverso la mobilità sostenibile e la filosofia green: è questa l’ispirazione che ha originato il progetto della Ciclovia dei Parchi della Calabria.

Dodici itinerari per un percorso lungo 545 chilometri che attraversa longitudinalmente il crinale dell’Appennino Calabrese e consente ai ciclisti di entrare in contatto con una delle biodiversità più alte d’Europa, 4 parchi naturali e attraverso i suoi sentieri spostarsi tra oltre 60 borghi e siti della multiculturalità storica della regione.

Il progetto della Ciclovia

ciclovia-parchi-della-calabriaÈ nata da pochi mesi la Ciclovia dei Parchi della Calabria, l’itinerario Appenninico costituito dall’unione di strade, piste e sentieri ciclabili collocati lungo il crinale principale dell’Appennino calabrese. L’itinerario, infatti, attraversa i Parchi Nazionali del Pollino, della Sila e dell’Aspromonte e passa dal Parco Regionale delle Serre consentendo al viaggiatore di fruire del patrimonio naturale e paesaggistico ma anche culturale delle aree interne della Calabria.

Il tracciato che collega i 4 parchi utilizza prevalentemente percorsi viari provinciali con un traffico inferiore ai 50 veicoli per ora e si raccorda con percorsi e piste interne per l’escursionismo predisposti per la fruizione della natura delle aree protette.

Le risorse stanziate ammontano a circa 20 milioni di euro e tra gli obiettivi del 2021 vi è la trasformazione di alcuni tratti della ciclovia in tracciati ad uso esclusivo dei ciclisti.
Si tratta di un progetto ambizioso che vuole integrare la mobilità sostenibile con la valorizzazione delle aree naturalistiche della Calabria e ha previsto la coordinazione del dipartimento Tutela dell’ambiente della Regione Calabria e del settore regionale Parchi e Aree naturali protette.

cicloturismoIl sito internet della Ciclovia dei Parchi della Calabria è un portale che aiuta a scoprire la storia e la natura dei parchi, le esperienze da progettare, ma soprattutto agevola al ciclista le mappe navigabili di piste e sentieri ciclabili che fanno parte del circuito green, dotate di informazioni tecniche come l’altimetria, le asperità del percorso e tutti i dettagli necessari ad un’esperienza completa e sicura.

In previsione per il prossimo futuro è l’arricchimento dell’offerta con servizi relativi all’ospitalità come i bike hotels, l’assistenza ad esempio con le stazioni di ricarica per e-bike, e la proposta per coadiuvare la logistica ad esempio con noleggiatori di bici e guide turistiche, nonché la possibilità a breve di diffondere il progetto attraverso altre lingue e quindi ad una platea allargata al circuito del turismo internazionale (il sito in particolare, sarà presto reso disponibile anche in inglese, francese, tedesco e spagnolo).

Gli itinerari della Ciclovia della Calabria

ciclovia parchi calabriaLa velocità alla quale si muove il ciclista è quella ideale per legare tra loro tutte le sensazioni che si offrono al viaggiatore lungo il percorso della pista che si estende per 545 chilometri con un’altitudine che varia dai 19 metri ai 1.690 metri sul livello del mare.

La spettacolarità dei panorami e l’immersione in una delle regioni a maggiore densità di biodiversità d’Europa è resa quasi un’esperienza mistica dalle possibilità offerte dalla bicicletta che nel silenzio e nella libertà della pedalata consente a tutti i sensi di accendersi e percepire la bellezza del patrimonio calabrese.

Sono 12 gli itinerari proposti e al ciclista costituiscono una linea di collegamento ideale nel territorio, e offrono la possibilità di viaggiare tra due mari, il Tirreno e lo Jonio e 4 parchi naturali: Pollino, Sila, Serre e Aspromonte con il paesaggio appenninico che si propone in un’ottica unitaria, come specifica destinazione turistica.
Inoltre, le aree interne della Calabria attraversate dalla Ciclovia consentono di visitare oltre sessanta fra centri abitati, frazioni, paesi, espressioni di straordinaria bellezza diffusa.

Questa terra abitata fin dai tempi più remoti si profila da sempre crocevia di popoli diversi che hanno lasciato segni tangibili del loro passaggio sia nella lingua che nella cultura; un’ibridazione culturale che è concesso sperimentare attraverso borghi, luoghi di culto e siti di interesse monumentale e storico integrati nella natura come la Certosa di Serra San Bruno o la Basilica del Beato Angelo d’Acri.

Come vivere la Ciclovia dei Parchi della Calabria

italus albero più antico europaI massicci del Pollino e dell’Orsomarso sono tra le vette più alte del Sud Italia e rappresentano il regno del pino loricato, emblema proprio del Parco Nazionale del Pollino. Qui si trova l’albero vivente più antico d’Europa: Italus, un pino loricato che conta ben 1230 anni.
Nel Pollino sono, inoltre, presenti 75 Geositi parte della rete globale dei geoparchi riconosciuta dall’Unesco: sono infatti presenti creste dolomitiche ma anche canyon vertiginosi scavati dai fiumi e torrenti impetuosi, perfetti per rafting e torrentismo, canyoning, free climbing e arrampicata.

La Ciclovia dei Parchi della Calabria prosegue verso Sud incontrando una delle più importanti tra le Riserve della biosfera incluse nei siti d’eccellenza dell’Unesco: il Parco Nazionale della Sila, storicamente conosciuto come “il gran bosco d’Italia”.
L’area protetta appare quasi interamente coperta da antiche foreste e boschi con i percorsi d’acqua che confluiscono nei tre laghi che scandiscono il paesaggio: l’Arvo, l’Ampollino e il lago Cecita.

trenino silaAll’interno del Parco ci sono nove riserve naturali biogenetiche fra cui spiccano i “Giganti della Sila”, 50 colossali alberi di pino e 5 di acero montano che hanno oltre 500 anni di età; ma anche la Riserva “Golia-Corvo” che è area di diffusione e ambientamento dei cervi, che qui si contano in una popolazione di circa 150 esemplari.

Tra le tante attività outdoor proposte vi sono parchi avventura, bird-watching, sleddog, sci da fondo e discesa con piste che è possibile raggiungere tra l’altro con il suggestivo Treno a vapore della Sila, che giunge alla più alta stazione ferroviaria a scartamento ridotto d’Europa.

reali ferriere ed officine borboniche mongianaL’itinerario della Ciclovia raggiunge quindi la Riserva naturale regionale delle Serre, un gruppo montuoso ricoperto di fitte foreste ricche di sorgenti e di corsi d’acqua che generano una serie di spettacolari cascate come quelle del Marmarico e della fiumara Assi.

A questo spettacolo fa eco il maestoso habitat rupestre dei Monti Mammicomito e Consolino siti di estrazione dei minerali per le Reali Ferriere ed Officine Borboniche di Mongiana.

Woodwardia radicansDritta a Sud la direzione della Ciclovia termina il suo percorso nel Parco Nazionale dell’Aspromonte che volge lo sguardo su entrambi i mari, il Tirreno e lo Jonio, e si affaccia sullo Stretto e sulla Sicilia.

La varietà floristica del parco non ha eguali e permette anche di fare un tuffo nella preistoria con la Woodwardia radicans, felce gigante relitto del Terziario.

driomioRicchissima è anche la fauna dove, oltre al lupo, incontriamo molte specie rare, come il piccolo driomio, la testuggine di Hermann, la Rosalia alpina e i numerosissimi uccelli migratori, ma anche rapaci diurni e cicogne. I trekking a piedi e a cavallo sono tra i più suggestivi della regione e tutti i tipi di attività outdoor sono possibili tutto l’anno.