Coronavirus, il Giappone revoca lo “stato d’emergenza”: concerti e partite erano limitate a 5 mila spettatori

Coronavirus, le ultime notizie dal Giappone: finisce lo "stato d'emergenza" soft adottato dal governo nipponico

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Il primo ministro giapponese Yoshihide Suga ha annunciato oggi la sua intenzione di porre fine allo stato d’emergenza proclamato in Giappone a seguito della pandemia di coronavirus, alla scadenza del suo decreto, nella giornata di domenica prossima. La capacità recettiva ospedalieria nella regione della capitale Tokyo è migliorata abbastanza da consentire l’abolizione delle misure, ha detto Suga, aggiungendo che prenderla sua decisione definitiva dopo avere consultato gli esperti. Le prefetture di Tokyo, Kanagawa, Chiba e Saitama sono sotto stato d’emergenza dall’inizio di gennaio: i cittadini sono invitati ad astenersi da spostamenti non essenziali, mentre ristoranti e bar chiudono alle 20.

Il resto delle prefetture del Paese ha revocato le misure restrittive alla fine di febbraio. Le aziende sono state incoraggiate ad adottare il lavoro a distanza e gli eventi su larga scala come concerti e giochi sportivi sono stati limitati a 5.000 spettatori. Finora soltanto 8.622 persone in Giappone sono morte a causa del virus: a fronte di una popolazione nazionale di oltre 126 milioni di abitanti, è uno dei tassi di mortalità in assoluto più bassi del mondo.

La staffetta della torcia olimpica nazionale si terra’ la prossima settimana a Fukushima, nel nord-est del Paese. Le autorità giapponesi hanno pianificato severe misure sanitarie per consentire lo svolgimento dei prossimi Giochi Olimpici (dal 23 luglio all’8 agosto), rinviati lo scorso anno a causa della pandemia di Covid-19.