SARS-CoV-2: l’infezione Covid-19 potrebbe indurre una nuova forma di diabete

SARS-CoV-2: alcuni medici stanno considerando la possibilità che Covid-19, interrompendo il metabolismo dello zucchero, possa indurre una forma completamente nuova di diabete

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In aumento, da tutto il mondo, le segnalazioni le quali l’infezione Covid-19 potrebbe causare il diabete in alcuni pazienti: il prof. Francesco Rubino, scienziato del King’s College di Londra, ha chiesto proprio per questo motivo che venga condotta un’indagine sul possibile legame tra le due malattie.
Il quotidiano britannico The Guardian riporta che, considerato l’aumento di casi di diabete di tipo 1 e di tipo 2 nelle persone che hanno contratto SARS-CoV-2, alcuni medici stanno considerando la possibilità che il virus, interrompendo il metabolismo dello zucchero, possa indurre una forma completamente nuova di diabete. Gli scienziati hanno creato un registro per iniziare a raggruppare e analizzare questo legame: al momento ci sarebbero già segnalazioni provenienti da oltre 350 medici che sospettano di aver riscontrato uno o più casi di diabete indotto da Covid-19.
Negli ultimi mesi, abbiamo osservato più casi di pazienti che avevano sviluppato il diabete durante l’esperienza del Covid-19 o subito dopo. Ora stiamo iniziando a pensare che il collegamento sia probabilmente vero: il virus può essere in grado di causare un malfunzionamento del metabolismo degli zuccheri,” ha spiegato Rubino. Secondo l’esperto, qualora sussistesse un collegamento biologico, sarebbe difficile dimostrarlo senza un database. “Abbiamo detto che valeva la pena intraprendere un’indagine perché questo, soprattutto date le dimensioni della pandemia, potrebbe essere un problema molto importante“.
Nella mia mente, non ci sono dubbi. Il Covid-19 è certamente una causa del nuovo diabete“, ha dichiarato al The Guardian Paul Zimmet, professore presso la Monash University in Australia. “Non comprendiamo ancora appieno in primo luogo, l’entità e, in secondo luogo, quali delle cose che abbiamo ipotizzato siano i fattori principali“.
L’ipotesi è che poiché SARS-CoV-2 interagisce con un recettore chiamato ACE-2 per entrare nelle cellule in una serie di organi, incluso il pancreas, potrebbe interrompere il metabolismo dello zucchero, oppure un’altra spiegazione potrebbe essere legata all’eccessiva risposta anticorpale: con lo scopo di combattere il virus, l’organismo potrebbe reagire in modo eccessivo e attaccare gli organi chiave nel mantenimento dei normali livelli di glucosio.
Rubino però ha precisato: “Ora, queste sono tutte teorie … teorie che non sono filosofiche ma fondate sulla biologia e sull’esperienza con altri virus“.
Sathish Thirunavukkarasu, ricercatore presso la McMaster University del Canada, ha effettuato una revisione di 8 studi condotti in diversi Paesi dai primi cinque mesi della pandemia in poi: sono stati rilevati 492 casi di diabete di nuova diagnosi tra 3.711 pazienti con Covid-19 ospedalizzati, cioè una percentuale complessiva del 14,4%. Questi dati includono sia i pazienti con Covid-19 a cui è stato diagnosticato il diabete per la prima volta, sia le persone che in precedenza avevano il diabete, ma non sapevano di avere la malattia. Tuttavia, potrebbero esserci altre spiegazioni su questo ipotetico legame tra diabete e Covid-19: ad esempio, gli steroidi utilizzati per trattare alcuni pazienti con Covid-19 sono noti anche per aumentare i livelli di zucchero nel sangue.
Altri studi hanno collegato il Covid-19 con il diabete: i ricercatori in Cina che hanno monitorato per 6 mesi 2.469 pazienti con Covid-19 dopo essere stati dimessi dall’ospedale hanno registrato 58 (circa il 2,35%) casi di diabete di nuova insorgenza. Uno studio separato, da sottoporre a peer review, che ha esaminato i risultati di 47.780 pazienti con Covid-19 entro cinque mesi dalla dimissione dall’ospedale in Inghilterra, ha rilevato che al 4,9% dei pazienti è stato diagnosticato il diabete dopo le dimissioni.