SARS-CoV-2, le reazioni avverse ai vaccini potrebbero essere “legate al fenomeno ADE”: “attenti se si è stati già contagiati”

SARS-CoV-2, effetti collaterali dei vaccini: "Bisogna essere certi di non aver avuto un contatto con il virus e di non avere anticorpi, altrimenti si rischia il fenomeno ADE"

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In questi giorni, si parla molto di effetti collaterali dei vaccini contro SARS-CoV-2, a seguito del caos scoppiato intorno a quello di AstraZeneca, sospeso in alcuni Paesi europei. Si sta osservando che, se qualcuno ha già gli anticorpi “naturali” a seguito dell’infezione, una vaccinazione potrebbe esporre ad un rischio maggiore di effetti collaterali.

Come spiega a Dagospia il Prof. Fabrizio Salvucci, Chirurgo Cardiologo presso la Fondazione IRCCS del Policlinico San Matteo di Pavia, spiega che l’eccessiva risposta anticorpale non dipende dai vaccini: “Non c’entrano nulla il vaccino AstraZeneca o quello Pfizer o altro. Bisogna essere molto attenti allo svilupparsi del fenomeno ADE. Si tratta di un’amplificazione infiammatoria della risposta derivata dagli anticorpi. Quindi un’infiammazione dovuta agli anticorpi aumentata in maniera esponenziale, ovvero quando si ha riproduzione di anticorpi su un substrato che gli anticorpi li ha già. In sintesi, se uno ha fatto il Covid, anche accorgendosene ma soprattutto i famosi asintomatici, determina un’amplificazione della risposta anticorpale.

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Foto Dominic Lipinski / Ansa

ADE sta per Antibody-dependent Enhancement e si può tradurre come “intensificazione (dell’infezione) anticorpo-mediata”. “Molti professori, come il Prof. Maga (Pavia), il Prof. Galli (Sacco di Milano) e molti altri ancora stanno consigliando di fare prima l’esame sierologico. Bisogna essere certi di non aver avuto un contatto con il virus e di non avere anticorpi, altrimenti si rischia il fenomeno ADE. L’esito del sierologico quantitativo va attentamente visionato dal medico in caso di positività. I dosaggi immunologici, scrupolosamente valutati sui particolari valori delle immunoglobuline“, specifica l’esperto. Il rischio, quindi, non deriverebbe dai vaccini ma dalla “faciloneria con cui il vaccino viene somministrato. Bisogna stare attenti, come in tutte le cose, bisogna guardare se qualcuno ha già fatto il Covid, sintomatico o asintomatico che sia. Diciamo che questo fenomeno sta diventando drammatico. Ribadisco: nessuna paura del vaccino, questa è una reazione di tutti i vaccini, bisogna solo stare attenti ad essere certi di non avere già gli anticorpi attraverso l’esame sierologico“, ribadisce l’esperto.

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Foto Kena Betancur / STR / Ansa

Quella dell’esame sierologico prima di vaccinarsi, secondo Salvucci, è dunque una “scelta obbligatoria oltre che intelligente e permette di evitare la maggior parte delle reazioni più violente che il vaccino stesso può determinare. Addirittura, in alcuni laboratori valutano gli anticorpi contro la proteina S1 e la proteina S2, ovvero gli anticorpi neutralizzanti che noi abbiamo nel nostro organismo“. Salvucci ha invitato i pazienti già contagiati da SARS-CoV-2 a non vaccinarsi e rispondere ai datori di lavoro di avere già nel “mio sangue gli anticorpi specifici prodotti dal Covid-19, rischio il fenomeno ADE e se mi iniettano il vaccino posso morire stroncato da un infarto o da embolia“.

Tuttavia, mancano ancora prove scientifiche a sostegno di questa tesi. “Al momento non sono presenti dati sufficienti o convincenti che associno l’ADE per SARS-CoV-2 all’uomo. Finora c’è stata solo un’osservazione dei fenomeni in laboratorio, ma gli esperti concordano nel dire che gli esperimenti condotti in una situazione artificiale possono non rispecchiare che cosa avviene all’interno di un organismo complesso“, scrivono gli esperti su Med4care.