Vaccino AstraZeneca, 22 casi di coaguli su 3 milioni di vaccinati in Europa. Nel Regno Unito 275 morti dopo la vaccinazione ma si continua

Nel Regno Unito, sono state somministrate oltre 11 milioni di dosi del vaccino AstraZeneca e ci sono state notizie di 275 morti dopo la somministrazione: ecco perché i dati non devono allarmare

Nelle scorse ore, si è sollevato un grande caos intorno al vaccino contro SARS-CoV-2 sviluppato da AstraZeneca insieme all’Università di Oxford. Danimarca e Norvegia ne hanno sospeso l’uso dopo aver registrato eventi avversi, nello specifico coaguli di sangue, in alcune persone vaccinate. Le autorità sanitarie hanno affermato che la mossa è stata fatta come precauzione e che non è ancora stato dimostrato un collegamento diretto tra i coaguli di sangue e il vaccino. L’Austria ha sospeso un lotto di vaccini dopo la morte di una donna a causa di coaguli di sangue e dopo il ricovero di un’altra persona. Anche l’Italia ha sospeso un lotto, con i Carabinieri dei Nas che hanno sequestrato le dosi negli hub di distribuzione e nei centri vaccinali, a seguito della morte di due militari.

vaccino covid bambino gesùMa non tutti i Paesi stanno seguendo questa linea. Nella maggior parte delle nazioni, si continua con la campagna di vaccinazione. Tra questi, vi è il Regno Unito, dove la popolazione è incoraggiata a continuare con i vaccini, nonostante le notizie di altri Paesi europei che hanno deciso di bloccare la campagna di vaccinazione. Fino a martedì 9 marzo, secondo le autorità di controllo, c’erano 22 casi di coaguli di sangue (non tutti mortali) riportati sui 3 milioni di persone vaccinate con il siero di AstraZeneca nello Spazio Economico Europeo.  “I coaguli di sangue possono verificarsi naturalmente e non sono insoliti. Nel Regno Unito, ora sono state somministrate oltre 11 milioni di dosi del vaccino AstraZeneca. Le notizie di coaguli di sangue ricevute finora non sono maggiori del numero di quelli che sarebbero avvenuti naturalmente nella popolazione vaccinata”, dichiara il Dott. Phil Bryan, responsabile della sicurezza dei vaccini dell’Agenzia di regolamentazione dei medicinali e dei prodotti sanitari (MHRA) del Regno Unito.

La sicurezza dei vaccini è di fondamentale importanza e noi monitoriamo continuamente la sicurezza dei vaccini per assicurarci che i benefici superino qualsiasi rischio potenziale. Non è stato confermato che la notizia dei coaguli di sangue in Danimarca sia stata causata dal vaccino AstraZeneca. L’azione delle autorità danesi, norvegesi e islandesi di sospendere temporaneamente l’uso del vaccino è precauzionale mentre conducono le indagini. La sicurezza della popolazione verrà sempre prima. Continuiamo a tenere la questione sotto stretta sorveglianza ma le evidenze disponibili non confermano che il vaccino sia la causa. Le persone dovrebbero continuare ad andare a fare il vaccino, quando richiesto”, conclude Bryan.

Nel rapporto settimanale del governo britannico sulla campagna di vaccinazione contro SARS-CoV-2, aggiornato al 28 febbraio, si legge che per il vaccino di Pfizer/BioNTech sono stati riportati 33.207 “cartellini gialli” mentre per il vaccino di AstraZeneca sono stati riportati 54.180 “cartellini gialli”. Quello dei “cartellini gialli” è uno schema elaborato dal governo britannico in cui vengono raccolte le notizie di sospetti effetti collaterali del vaccino (oltre a quelli lievi e conosciuti), riportati dalla popolazione o dai professionisti sanitari. Coloro che riportano tali notizie non devono essere sicuri di un collegamento tra il vaccino e un sospetto effetto collaterale; sarà compito dell’MHRA verificare le notizie. Questo significa che gli eventi riportati non sempre si dimostrano come effetti collaterali. Alcuni eventi potrebbero avvenire comunque, indipendentemente dalla vaccinazione, soprattutto quando vengono vaccinate milioni di persone e soprattutto quando la maggior parte dei vaccini viene somministrata alle persone più anziane e alle presone che hanno patologie preesistenti, sottolinea il rapporto. Per entrambi i vaccini, il tasso generale è di circa 3-6 cartellini gialli ogni 1.000 dosi somministrate.

Foto Tino Romano / Ansa

L’MHRA ha ricevuto 227 notizie di reazioni avverse sospette al vaccino Pfizer/BioNTech in cui il paziente è morto poco dopo la vaccinazione, 275 notizie per il vaccino AstraZeneca e 4 in cui il marchio del vaccino non era specificato. La maggior parte di queste notizie arriva da persone anziane o persone con malattie preesistenti. L’utilizzo di AstraZeneca è aumentato rapidamente e così anche le notizie di eventi fatali con una associazione temporale alla vaccinazione. Tuttavia, questo non indica un collegamento tra la vaccinazione e i decessi riportati, si legge nel rapporto.

Foto Joe Giddens / Pool / Ansa

Il rapporto conclude che “l’aumento del numero di reazioni avverse riflette l’aumento nella distribuzione del vaccino, con l’apertura di nuovi centri di vaccinazione nel Regno Unito. Il numero e la natura delle sospette reazioni avverse riportate finora non sono insoliti rispetto ad altri tipi di vaccini abitualmente utilizzati. Dopo una sostanziale esposizione nella popolazione britannica, non sono state identificate altre nuove preoccupazioni per quanto riguarda la sicurezza e per i casi di altre condizioni mediche riportate in associazione temporale alla vaccinazione, le evidenze disponibili attualmente non suggeriscono che il vaccino abbia causato l’evento. Sulla base dell’esperienza attuale, i benefici attesi del vaccino nel prevenire il Covid-19 e le sue serie complicazioni superano di gran lunga qualsiasi effetto collaterale conosciuto”.

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