Dopo un viaggio di 24 ore su Crew Dragon di SpaceX, l’astronauta dell’ESA Thomas Pesquet è arrivato sulla Stazione Spaziale Internazionale sabato 24 aprile. Durante la sua missione ESA “Alpha”, come parte di un equipaggio internazionale, condurrà più di 200 esperimenti scientifici nei laboratori all’avanguardia della Stazione, inclusi 12 esperimenti preparati da ESA e CNES, e condurrà anche attività di manutenzione.
“Tante cose sulla ISS sono rimaste uguali e tante altre sono cambiate,” ha raccontato oggi l’astronauta francese dell’ESA, in occasione di un evento in cui ha raccontato il suo arrivo alla Stazione Spaziale Internazionale e l’inizio della sua seconda missione. “Siamo impegnati in tante attività ed esperimenti, il tempo volerà“.
Pesquet ha descritto le emozioni che hanno accompagnato la sua partenza con la capsula SpaceX: “Sono state sensazioni diverse rispetto a quanto vissuto con la Soyuz, ma sono sempre sensazioni forti, incredibili, in particolare quelle del decollo, dell’accelerazione, le vibrazioni, tuti momenti sensazionali e fenomenali per me“.
L’astronauta ha anche voluto sottolineare che il rischio impatto di un detrito contro la capsula è stato assolutamente “un falso allarme: non c’è stato nessun pericolo. Siamo spesso esposti a microimpatti sulla ISS, ma siamo molto attenti e monitoriamo la situazione, l’ESA si assicura che non ci siano rischi di impatto rilevanti. Non abbiamo avuto problemi finora“.
Lo scorso 23 aprile SpaceX aveva comunicato agli astronauti il passaggio di un detrito, invitandoli a rientrare nelle tute spaziali e ad assicurarsi ai posti a sedere, come precauzione di sicurezza in caso di impatto. In seguito si è accertato che l’oggetto sembrava passare ad una distanza maggiore di quanto inizialmente previsto, finche non è stato comunicato agli astronauti che il detrito era passato senza provocare alcun problema.
Pesquet ha rivolto anche un pensiero all’astronauta Michael Collins, pilota del modulo di comando dell’Apollo 11, recentemente scomparso: “Oggi procediamo su un cammino costruito dai predecessori, da cui abbiamo imparato molto. Mentre ricordiamo quanto accaduto nel passato, siamo pronti ad andare di nuovo sulla Luna, è qualcosa che teniamo a mente costantemente“.
Infine, l’astronauta ha citato un esperimento che lo entusiasma particolarmente, quello dei “minicervelli, che studieremo con attenzione, scatteremo foto, con risultati che potranno avere importanti applicazioni, per curare condizioni mediche e patologie“.
Chi è Thomas Pesquet
Thomas Pesquet, nato a Rouen il 27 febbraio 1978 è un ingegnere, aviatore e astronauta francese dell’Agenzia Spaziale Europea. È stato selezionato dall’ESA come candidato nel maggio 2009 e ha completato con successo la sua formazione di base nel novembre 2010. Il 17 novembre 2016 è stato inviato sulla Stazione Spaziale Internazionale come membro d’equipaggio, rientrando poi sulla Terra il 2 giugno 2017. Nel mese di luglio del 2020 è stato selezionato per prendere parte alla missione SpaceX Crew-2.
Pesquet, durante la missione Alpha, rivestirà il ruolo di comandante della ISS, nell’ultimo periodo della sua permanenza sulla Stazione.


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