Il 14 maggio 1804 partiva la spedizione di Lewis e Clark alla conquista del West

Lewis e Clark partirono per la loro esplorazione degli ignoti territori dell'ovest il 14 maggio del 1804, riuscirono nella loro impresa grazie alla nativa americana Sacajawea e aprirono la strada a quella che sarebbe divenuta la conquista del West

La spedizione di esplorazione di Lewis e Clark negli ignoti territori dell’ovest ebbe inizio il 14 maggio 1804. Durante il periglioso viaggio mapparono territori sino ad allora inesplorati, entrarono in contatto con numerose tribù di nativi americani e raccolsero e catalogarono centinaia di specie di flora e di fauna mai viste prima.

Dalla loro lunga spedizione e da quelle che seguirono iniziò la storia del West del XIX secolo. Si apriva la via a pionieri e coloni che potevano avventurarsi in direzione dell’ovest, sul lungo percorso dell’Oregon trail e attraverso le sue diramazioni dalle Grandi Pianure ai territori del Colorado, tra i canyons dello Utah e le maestose vallate del Wyoming, fino alla vagheggiata terra promessa: la California.

La genesi della spedizione di Lewis e Clark

lewis e clarkLa genesi della spedizione di Meriwether Lewis e William Clark che partì il 14 maggio del 1804 risale a diverso tempo prima, precisamente dall’intuizione di Thomas Jefferson che con lungimiranza aveva intuito la portata dell’impresa già dal 1785.

La motivazione ufficiale che spinse i due esploratori a partire per la loro spedizione era l’individuazione e la classificazione delle biodiversità della flora e della fauna, ma anche lo studio antropologico delle tribù del Nord America; mentre quella più prettamente politica e utilitaristica era determinare quale fosse la presenza di cacciatori di pelli Franco-Canadesi nei territori che erano rimasti ancora inesplorati.

thomas jeffersonLa spedizione, dunque, sembrava avere un pretesto prettamente scientifico e venne finanziata a seguito delle informazioni che il presidente statunitense Jefferson aveva acquisito nelle corti francesi nel 1785, quando ricopriva il ruolo di ambasciatore statunitense presso la capitale di Francia.

Jefferson proprio a Parigi aveva scoperto che era in pianificazione da parte di re Luigi XVI una spedizione che ufficialmente aveva come scopo quello esplorativo e scientifico, ma che, con tutta probabilità date le ingenti somme messe a disposizione, doveva avere basi economiche sostanziali.

Jefferson, infatti, intuì che dietro una missione di tal portata, che si presentava tanto rischiosa quanto preziosa, vi dovevano essere dei risvolti commerciali per nulla trascurabili e iniziò a considerare la spedizione francese una minaccia.

Gli ostacoli che si profilarono all’orizzonte, prima che anche gli statunitensi potessero costruire un proprio progetto esplorativo, furono molteplici: era al tempo particolarmente difficile attraversare il continente da costa a costa a causa dei confini tra territori francesi e colonie americane; sul versante del pacifico invece gli spagnoli non avrebbero consentito l’accesso; altro fattore che rappresentava un impedimento era la presenza delle tribù di nativi americani, talvolta belligeranti, che erano dislocate su tutto il territorio.

vendita louisianaNel frattempo, le circostanze politiche europee divennero sempre più complesse, consentendo allo stesso tempo alla situazione americana di sbloccarsi nel 1803 quando, dopo diversi anni di trattative, l’impero francese intavolò un accordo economico con gli Stati Uniti per la cessione della Louisiana per un costo di 15 milioni di dollari.

A questo prezzo irrisorio, gli Stati Uniti ottennero un territorio vasto il doppio di quello delle allora 13 colonie statunitensi, e ciò avvenne perché le campagne imperiali di Napoleone in Europa avevano pesantemente cambiato i piani di sviluppo della Francia nelle colonie in quanto non erano più sostenibili i costi di tale impresa e i fondi furono dirottati sui domini del vecchio continente.

Dopo il 1803 i confini vennero modificati e le mappe aggiornate, ciò consentì agli Stati Uniti di spostare lo sguardo più avanti di quanto non avesse mai fatto prima. Jefferson non temporeggiò oltre, finanziando le proprie squadre con l’obiettivo di un’espansione diretta verso la costa ovest del continente.

I territori inesplorati e il Corps of Discovery

percorso lewis e clarkTra gli ufficiali scelti per condurre la spedizione fu Lewis colui che venne incaricato di condurre il gruppo noto come Corps of Discovery, e fu proprio lui a chiedere a Clark di entrare a far parte del gruppo, poiché era solido e di vecchia data il loro rapporto di fiducia originato durante le rispettive carriere militari.

La regione che era stata ceduta con il trattato dell’acquisto della Louisiana era quella individuabile nei territori di quelli che sarebbero divenuti stati dell’unione con i nomi di: Louisiana, Oklahoma, Missouri, Kansas, Colorado, Nebraska, Iowa, South e North Dakota, Montana e Wyoming.
Qui erano rimasti inesplorati i vasti territori dell’ovest; nota solo ad alcuni cacciatori era la maestosa catena delle Rocky Mountains, così come la regione nord occidentale dell’allora poco noto Colorado e ancora quella dei rilievi e degli aridi altopiani solcati da profondi canyons che si sviluppavano più a oriente, nello Utah.

lista corps of discovery lewis e clarkLa vasta colonia nordamericana della Nouvelle France comprendeva il territorio settentrionale dei Grandi Laghi e la lunga catena nord-orientale dei monti Appalachi, nonché tutte le terre a nord del fiume Arkansas.

Questi selvaggi e grandiosi ambienti naturali erano allora popolati solo dalle comunità e dalle tribù di nativi americani e sembravano rappresentare barriere quasi insormontabili sulla via per la costa occidentale della California.

Gran parte di questa ampia regione ignota era attraversata dal fiume Mississippi e nel progetto di Jefferson vi era quello di far esplorare il Missouri, proprio il lungo affluente del Mississippi, per poi continuare a sud-est delle Montagne Rocciose dove si stendevano le grandi pianure delle High Plains, per poi proseguire verso i territori dell’ovest per cercare una via dalla costa orientale a quella occidentale.

missouri fiumeTra i militari reclutati per la spedizione del Corps of Discovery, oltre Lewis e Clark, vi erano il sergente Nathaniel Pryor, il caporale Richard Warfington, Patrick Gass, abile carpentiere prezioso per la costruzione di canoe e carri, e John Ordway, che ebbe l’incarico di redigere i registri di viaggio e tenne anche un diario con la descrizione della vita dei nativi. Partecipò alla missione anche l’esperto trapper, John Colter, che accompagnò la spedizione fino all’inverno del 1807 quando la lasciò per unirsi ai cacciatori di pellicce.

Tra i molti altri che si unirono alla spedizione venne assunto anche l’esploratore interprete e cartografo franco canadese George Drouillard, i fratelli Campo Joseph e   Reubin, esperti boscaioli; mentre come sua guardia, abile con le armi e cacciatore, Clark portò il vigoroso schiavo virginiano York che lo accompagnava da anni, il quale venne infine liberato nel 1811.

Sacajawea: la guida della spedizione di Lewis e Clark

sakajaweaDopo un periodo di arruolamento, di addestramento e di sviluppo della compagnia, la spedizione partì con 31 elementi il 14 maggio del 1804.
In poche settimane giunsero al confine della Louisiana, entrando a tutti gli effetti in quello che si poteva definire territorio ostile: come aveva supposto correttamente Lewis, infatti, le vaste pianure percorse da bisonti e alci erano territorio dei Sioux.

Ma non fu questa l’unica tribù di nativi americani che la spedizione di Lewis e Clark incontrò durante il lungo viaggio, essi ebbero modo di incrociare: Yankton e Lakota, Mandan, Arapaho, Shoshoni, Piedi Neri e Crow.
fort mandan lewis e clarkAlcune di queste comunità indigene si dimostrarono pacifiche e cordiali, come fu il caso degli Yankton, nome con il quale erano chiamate le tribù del Dakota occidentale, mentre con altre come i Lakota si sfiorò quasi il conflitto, evitato solo seguendo un diverso percorso.

Fort Mandan fu l’accampamento costruito durante l’inverno 1804-1805, e prendeva il nome da una delle Tre tribù confederate degli Hidatsa, Arikara e Mandan. Qui il gruppo rimase imprigionato senza cibo a causa di un nubifragio e salvato solo grazie alla nativa americana Sacajawea che insieme al marito Toussaint Charbonneau portò provviste sufficienti a far superare la stagione fredda.

sakajawea lewis e clark

Proprio Sacajawea si rivelò una guida insostituibile grazie ai suoi legami di sangue con il capo della tribù degli Shoshoni con il quale riuscì a intavolare trattative per il passaggio indisturbato attraverso il territorio di loro dominio.

La presenza di una donna indigena e di suo figlio neonato consentì di evitare numerosi scontri poiché i nativi nutrivano grande rispetto per la vita di donne e bambini e in particolare per Sacajawea, figlia di un capo del Popolo Serpente, come erano chiamati gli Shoshoni orientali che popolavano la grande pianura del fiume Snake.

Fu a questo punto che il cammino iniziò a divenire complesso e faticoso: le praterie erano scomparse dietro l’ombra delle montagne e ad esse seguirono rapide e impetuosi corsi di fiumi.

Continental DivideSeguendo il corso del fiume lungo l’alto Missouri fino alle sue sorgenti, Lewis e Clark stabilirono il percorso per continuare la loro spedizione; superarono il Continental Divide nordamericano e si diressero verso la maestosa catena delle Montagne rocciose tra i monti Beaverhead, dove cercarono un valico in Montana che trovandolo nel passo di Lemhi.

Scendendo dalle montagne proseguirono in canoa sul fiume Clearwater fino alla regione dell’Idaho settentrionale, quando giunsero alla confluenza con il fiume Snake seguirono il corso del fiume ad ovest verso il territorio dell’Oregon.
mount hoodLewis, proprio nei pressi dell’attuale Oregon, avvistò il monte Hood che si trovava nelle vicinanze dell’Oceano Pacifico; qui su un albero rimane il ricordo dell’impresa, in una scritta intagliata dallo stesso Clark: “William Clark 3 dicembre 1805. Dalla terra degli Stati Uniti nel 1804-1805”.

Proprio nel momento in cui arrivarono in prossimità della costa la spedizione dovette fronteggiare un nuovo e gelido inverno. Si accamparono presso quello che è conosciuto come Fort Clatsop e qui cominciarono a preparare il ritorno che avvenne nel 1806.

La via del ritorno e la documentazione raccolta

lago sakakaweaAnche la via del ritorno non fu priva di difficoltà e pericoli per Lewis e Clark che dovettero affrontare diverse tribù alcune delle quali cercarono anche di derubarli.

Prima di attraversare nuovamente il Continental Divide, furono informati dai nativi della presenza di un passaggio tra le montagne. Dopo aver trovato il valico che prese il nome di Passo di Lewis-Clark di due esploratori decisero di dividersi prima di attraversare i monti Bitterroot.

Si ritrovarono dopo oltre un mese di separazione alla confluenza tra il fiume Missouri e il suo affluente Yellostone, qui proseguirono lungo il corso del fiume sino al lago Sakakawea, che prese questo nome proprio dall’indispensabile guida indiana; infine giunsero a St. Louis il 23 settembre del 1806 quando ebbe termine la loro avventurosa spedizione.

list of species lewis clarkDurante il viaggio Lewis e Clark riuscirono a definire la geografia del nord-ovest disegnando 140 mappe dei territori, inoltre, il corpo esplorativo ebbe modo di osservare, raccogliere e catalogare centinaia di specie di flora e di fauna.

Fu redatta la List of species, una descrizione delle specie di piante, fiori, uccelli, rettili e mammiferi che incontrarono lungo il viaggio e che, in quanto sconosciute alla scienza fino a quel momento, in seguito, furono studiate dalla Philosophical Society di Philadelphia.  Ancora oggi l’immensa collezione della classificazione di piante, animali e mappe costituisce un patrimonio di inestimabile valore storico.

siouxAttraversando i territori dell’ovest la spedizione rappresentò il primo punto di contatto tra le genti di origine europea e le tribù dei nativi americani, queste vennero descritte e costituirono l’oggetto di un rudimentale studio etnografico che mise le basi per un futuro sviluppo economico e commerciale, e che in seguito assicurò l’egemonia statunitense sui vasti territori interni che avvenne proprio a discapito delle popolazioni autoctone.