Denise Pipitone e quella macchina che si allontanò dal luogo della scomparsa: perché i testimoni hanno cambiato versione?

Ora che il caso di Denise Pipitone è stato riaperto e le ricerche sono riprese più intense che mai, riemergono pezzi di verità caduti da tempo nel dimenticatoio

Questa macchina che scappa e l’incidente che ha avuto è molto importante per le indagini. A lungo ho ritenuto fosse la macchina con cui è stata portata via la bambina. Ricordo che oltre al meccanico, c’era anche una coppia. E ricordo che questa coppia aveva indicato un orario in cui aveva visto la macchina. Queste due persone erano state avvicinate da un componente della famiglia allargata della bambina, dopodiché avevano cambiato un po’ l’orario. Per questo motivo li avevo ascoltati più volte”. Queste parole fanno parte di altre dichiarazioni rilasciate da Maria Angioni, ex pubblico ministero responsabile dell’inchiesta sulla scomparsa di Denise Pipitone.

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Angioini, nel corso del suo intervento in diretta a ‘Mattino Cinque’, ha spiegato che “Nel complesso dalle dichiarazioni di questi testimoni, e dalla dichiarazione del meccanico, era emerso che l’autovettura, correndo alla disperata, era andata a sbattere contro un paracarro di pietra. I testimoni avevano riferito anche la direzione, compatibile con una fuga dal luogo dove la bambina era scomparsa”.