La mozione del Centrodestra: “abolire coprifuoco dal 17 maggio, è illogica limitazione di libertà non più sopportabile”

Coronavirus, la mozione del centrodestra per l'abolizione del coprifuoco: pressing di Lega, Forza Italia, Udc e Cambiamo per adottare le nuove misure già da lunedì 17 maggio

Lega, Fi, Udc e Cambiamo, le forze del centrodestra che sostengono il governo Draghi, hanno presentato al Senato una mozione per accelerare sulle riaperture. Il testo, a firma di Bernini, Romeo, De PoliRomani chiede al governo di “revisionare e aggiornare i parametri per la valutazione del rischio epidemiologico al fine di organizzare la zonizzazione soprattutto in vista dell’avvio della stagione turistica“. Il centrodestra di governo, impegna inoltre l’esecutivo ad “assumere ogni utile iniziativa volta superare l’attuale regime del coprifuoco, in linea con quanto fatto dagli altri paesi europei” e a “prevedere un’anticipazione delle riaperture e della ripresa delle attività previste per i mesi di giugno e luglio“. Inoltre viene chiesto di “riaprire i centri commerciali anche nel fine settimana e permettere in sicurezza l’organizzazione di cerimonie e dei relativi eventuali festeggiamenti“.

Tra le norme da promuovere quella che porti a “consentire nelle zone a basso rischio di contagio in sicurezza la ristorazione al chiuso e consumo di cibi e bevande al banco nelle attività che lo prevedono“. Richieste anche per “anticipare la riapertura dei parchi tematici e acquatici attualmente prevista per il primo luglio“, “prevedere la riapertura al pubblico degli stadi che ospitano gara di sport professionistico il numero di spettatori congruo a garantire la massima sicurezza“. Inoltre la mozione invita il governo “a farsi interprete a livello europeo di una linea comune che possa prevedere misure omogeneo di spostamento all’interno dell’Unione Europea al fine di non creare disparità di trattamento che potrebbero essere diseconomie di scala relativa ai flussi turistici“. Ancora la richiesta di vaccini in trasferta: “Adottare misure volte a consentire anche per chi è in vacanza, al di fuori della propria regione di residenza, la possibilità di accedere alle inoculazioni” e poi “adottare provvedimenti che siano accompagnati da misure di controllo del territorio per il rispetto delle prescrizioni di legge al fine di evitare assembramenti e conseguente aumento dei contagi“, come si legge all’ultimo punto della mozione.

Chiudere in casa gli italiani alle dieci di sera, tra l’altro nelle ore in cui sbarcano migliaia di immigrati a Lampedusa, mi sembra senza alcun senso, scientifico, economico e morale. #nocoprifuoco” ha scritto sui social poco fa Matteo Salvini.

Basta diktat ideologici del Ministero della Salute. Bene il ministro Gelmini, che sul check al coprifuoco promesso per meta’ maggio pone il problema al Governo“. Così Andrea Ruggieri, deputato di Forza Italia, su Instagram. “Forza Italia– prosegue Ruggieriribadisce: il coprifuoco ha solo costi e nessun beneficio, è illogico e trasuda sfiducia negli italiani. Va eliminato, o significativamente spostato per poi cessare entro fine maggio“.

Il ministro Maria Stella Gelmini, a quanto si apprende da fonti di governo, durante la riunione a Palazzo Chigi ha posto il tema delle riaperture e della revisione del coprifuoco. La delegazione di Forza Italia al governo chiede che il tagliando all’ultimo decreto Covid venga fatto questa settimana. La stessa richiesta è stata avanzata, si apprende dalle stesse fonti, anche dai ministri Giancarlo Giorgetti ed Elena Bonetti.

La decisione di effettuare un tagliando alle attuali misure per contenere i contagi entro meta’ maggio, coprifuoco incluso, e’ frutto di un voto del Parlamento. La cabina di regia per rivedere le attuali limitazioni deve quindi essere convocata entro questa settimana e prima si riunira’ e meglio sara’ per le tante attivita’ che, in base all’andamento dei contagi, sarebbero probabilmente gia’ potute tornare al lavoro in totale sicurezza“. Così, in una nota, la vicepresidente del gruppo Forza Italia al Senato e responsabile del movimento azzurro per i rapporti con gli alleati, Licia Ronzulli.

Oggi qualche quotidiano riporta indiscrezioni secondo le quali il governo, influenzato soprattutto dalla posizione del Ministero della Salute, sarebbe intenzionato a rinviare alla prossima settimana ogni possibile ragionamento in merito alla revisione del coprifuoco, a nuove riaperture, a indicazioni chiare per i settori che non hanno ancora una data di ripartenza. L’accordo politico raggiunto al momento dell’approvazione dell’ultimo decreto Covid era chiaro: il dl sarebbe stato sottoposto ad un tagliando a metà mese per valutare – in relazione ai dati dei contagi e dei vaccini – possibili allentamenti delle misure restrittive. Venga, dunque, convocata subito la cabina di regia dell’esecutivo sulle riaperture, e le decisioni vengano prese questa settimana, con gli effetti concreti delle stesse che partirebbero da lunedì 17 maggio“. Lo afferma in una nota Roberto Occhiuto, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati. “I cittadini e le imprese -assicura- stanno rispettando alla lettera e con grande senso di responsabilità le indicazioni per contenere il virus, ma non capirebbero incomprensibili rinvii o perdite di tempo”.