Razzo cinese, la Protezione civile resterà in allerta tutta la notte: impatto al suolo previsto per l’alba di domani

Secondi i dati raccolti, le tre traiettorie che potrebbero interessare alcuni settori di nove regioni centro-meridionali italiane si collocano tra l'1:00 di notte e le 7:30 del mattino

Si susseguono una dopo l’altro le note stampa della Protezione civile nazionale e di quelle regionali, per informare il più possibile i cittadini in merito al razzo cinese che all’alba di domani dovrebbe impattare contro l’atmosfera terrestre. La finestra di incertezza relativa al rientro incontrollato in atmosfera del lanciatore spaziale cinese “Lunga marcia 5B“è  previsto per questa notte, e al momento le tre traiettorie che potrebbero interessare alcuni settori di nove regioni centro-meridionali italiane si collocano tra l’1:00 di notte e le 7:30 del mattino. “Resta remota”, spiega il Dipartimento, la probabilità che uno o più frammenti possano cadere sul nostro territorio. Tuttavia il tavolo tecnico continuerà a seguire l’evolversi della situazione attraverso i dati disponibili fino all’avvenuto impatto al suolo.

Il punto è  stato fatto sulla base degli ultimi dati forniti dalla Agenzia Spaziale Italiana (Asi) durante il nuovo incontro del tavolo tecnico che si è aggiornato nel pomeriggio di oggi presso la sede del Dipartimento della Protezione Civile. Al tavolo hanno partecipato anche rappresentanti delle Regioni potenzialmente interessate, per la condivisione di analisi e aggiornamenti sull’evoluzione delle operazioni con i territori e con le strutture operative del Servizio nazionale della protezione civile.

La comunicazione dell’ASI

“Le probabilità che il razzo cinese impatti il suolo italiano sono basse ma le incertezze sono ancora molte e non si può escludere che qualche frammento possa raggiungere il suolo. Considerando che la traiettoria percorsa dal razzo è per la maggior parte su zone disabitate le probabilità, ripeto, sono molto basse ma non zero, un rischio c’è sempre”. A spiegarlo all’Adnkronos è Marco Castronuovo, responsabile ufficio sorveglianza oggetti spaziali dell’Asi, Agenzia Spaziale Europea. “Il rientro presunto è previsto tra l’1 e le 7 di domani, centrato intorno alle 4 con una range di incertezza, prima o dopo, di 3 ore. In questa fascia complessiva di 6 ore sono compresi 6 sorvoli sul territorio nazionale“. Stasera alle 21 ci sarà un nuovo tavolo tecnico della Protezione Civile. “Probabilmente se ci sono delle nuove misure disponibili verranno fatte nuove previsioni, riducendo la finestra di incertezza”, aggiunge ricordando come “ci siano circa un centinaio di rientri l’anno e dunque questi non siano fenomeni del tutto straordinari”. 

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