La Cina ammette: incidente alla centrale nucleare di Taishan, ma non ci sono rischi

Barre di combustibile danneggiate starebbero causando un accumulo di gas radioattivi nella centrale nucleare di Taishan, in Cina

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Le autorità cinesi hanno ammesso un aumento di radioattività nell’area della centrale nucleare di Taishan, nel Guangdong, precisando però che è “nell’intervallo consentito” per le centrali nucleari e “non vi è problema di dispersione radioattiva nell’ambiente“.
Con una nota congiunta, il Ministero dell’Ambiente e l’Amministrazione nazionale per la sicurezza nucleare hanno quindi ammesso esistenza di criticità, spiegando però che l’aumento di radioattività è dovuto a 5 barre di combustibile danneggiate, secondo un “fenomeno comune” privo di rischi.
Le barre di combustibile contengono pellet di uranio e forniscono energia nel nucleo di un reattore nucleare.
A causa dell’influenza di fattori incontrollabili su produzione, trasporto, carico e altri collegamenti, è inevitabile una piccola quantità di danni alle barre di combustibile,” è stato sottolineato.

La CNN aveva riferito lunedì di una possibile “perdita” nell’impianto situato nel sud della Cina, che ha gli unici reattori EPR ad essere entrati in servizio nel mondo: la tecnologia, progettata per offrire maggiore potenza e sicurezza, si presenta come il fiore all’occhiello dell’industria nucleare francese e una vetrina per EDF. Pechino aveva finora affermato che i livelli di radioattività intorno all’impianto erano normali.