Meteo Belluno, maggio 2021 più freddo e più piovoso del normale: piogge copiose e temperature di 2°C sotto la norma

Meteo, maggio 2021 "si è rivelato ancor più avversato dalle piogge e dai temporali" in provincia di Belluno: più freddo e più piovoso del normale

Maggio 2021è risultato più freddo e più piovoso del normale” secondo quanto rileva l’analisi mensile condotta dagli esperti di Arpa Veneto sulla provincia di Belluno. “Il terzo ed ultimo mese della primavera meteorologica è normalmente uno dei più instabili e piovosi dell’anno, ma il maggio 2021, come peraltro già capitato in passato, si è rivelato ancor più avversato dalle piogge e dai temporali, soprattutto nella seconda e nella terza decade. Ad accentuare la percezione di un mese davvero poco primaverile hanno concorso le temperature, che sono rimaste sotto la norma per quasi tutto il mese. L’unica, breve fase con tempo bello, stabile e caldo si è avuta nei giorni 9 e 10. Come già accennato, si sono già avuti mesi di maggio simili o peggiori per le piogge o per le basse temperature, mentre sono più rari quelli che hanno mostrato entrambe le anomalie. Per ritrovare uno di questi mesi, però, basta tornare indietro di soli 2 anni: nel maggio 2019 fece infatti mediamente ancora più freddo e le piogge furono simili per quantità e frequenza”, rileva ancora l’analisi di Arpa Veneto.

Le temperature medie mensili sono risultate inferiori alla norma di circa 2°C e l’anomalia si è presentata praticamente per tutto il mese, con l’eccezione, come detto, dei giorni 9 e 10. Lo zero termico è variato fra un minimo di 1720 m il giorno 3 ed un massimo di 3760 m il giorno 9. Nel 2019, però, questo mese è risultato 1°C ancora più freddo, ma il primato di maggio più freddo di sempre, spetta, a pari merito, al 1991 e al 1879, almeno da quando sono iniziate le osservazioni meteorologiche ufficiali a Belluno (quasi 2°C più freddi del mese appena finito). Con questa ulteriore anomalia, la temperatura media nel capoluogo da gennaio a maggio è risultata 0.8°C inferiore alla norma. Per ritrovare una prima parte dell’anno così fredda bisogna tornare indietro al 2006 e, prima ancora, al 1991, anni che poi sono risultati alla fine più freddi del normale.

Le precipitazioni totali mensili sono state copiose, per un mese già piovoso per sua natura climatologica. In complesso gli apporti sono stati superiori del 70-90% sulle Prealpi e del 20-70% sulle Dolomiti. La frequenza si è rivelata alta, con 16-20 giorni piovosi, a seconda delle zone, contro i 12-16 ritenuti normali per questo mese. Anche in questo caso, per ritrovare una frequenza di fenomeni simile o ancora più elevata, non bisogna risalire molto indietro nel tempo, potendo trovare riscontri negli anni 2019, 2018 e 2013. La neve in montagna è caduta quasi sempre oltre i 2000-2200 m, salvo alcune eccezioni in cui si è fatta rivedere fino a 1500-1700 m. Il bilancio pluviometrico da inizio anno mostra degli esuberi compresi fra il 10 ed il 30% sulle Prealpi e in Cadore-Comelico, mentre per le altre zone non vanno evidenziati scarti significativi.

Eventi o fenomeni particolari da ricordare di questo mese:

  • Giorno 24: temperature massime molto basse per il periodo, a causa soprattutto del maltempo, con valori di 2.9°C sul Faloria, 4.8°C a Misurina, 6.9°C a Cortina, 8.6°C a Villanova di Borca, 11.3°C ad Agordo e 12.6°C a Belluno.

In tutto si sono avuti 7 giorni soleggiati, 18 nuvolosi o instabili e 6 giorni di prevalente maltempo”, conclude l’analisi di Arpa Veneto, che ha curato anche la seguente tabella e i seguenti grafici.