Non più UFO ma UAP. Dubbi e certezze dopo le dichiarazioni degli USA: siamo soli? La parola agli ufologi

Dopo le notizie che arrivano dagli USA in merito a 'fenomeni aerei non identificati', gli ufologi italiani si dividono: chi trova prove di alieni sulla Terra e chi fornisce un'altra interpretazione

Le recenti dichiarazioni del Pentagono che hanno fatto discutere il mondo intero, hanno anche contribuito a far sorgere dubbi e domande, per le quali non ci sono ancora risposte univoche. Il mondo dell’ufologia italiana, si sta interrogando da tempo sulle implicazioni di queste nuove evidenze. Partiamo da un punto: gli USA non parlando più di UFO, ma di UAP, ovvero “Unidentified aerial phenomena – fenomeni aerei non identificati“. Gli ufologi italiani si sono divisi: c’è chi vede nelle ultime dichiarazioni degli Stati Uniti la prova dell’esistenza di intelligenze aliene sulla Terra e chi invece, stando più con i piedi per terra, si pone delle domande: e se fosse un modo per nascondere operazioni ‘umane’?

Come spesso accade in queste circostanze – spiega in una nota Angelo Maggioni, presidente di A.R.I.A. – la notizia trapelata del prossimo report dell’intelligence americana ha creato discussioni e divisioni, tra chi vorrebbe la conferma definitiva dell’esistenza di vita aliena e chi invece seguendo la linea del scetticismo vede la conferma della negazione aliena”. Maggioni, investigatore ufologo savonese, negli ultimi tre anni durante i suoi interventi on line chiede ai colleghi ufologi di usare prudenza e razionalità, cercando di evitare di inseguire una falsa lettura speculando sopra sul fenomeno UFO.

Il rapporto appena trapelato da oltre oceano non fa altro che confermare la prassi consolidata da parte sia del Pentagono che di tutte le agenzie governative atte alla sicurezza degli Stati Uniti di ‘dire e non dire’. Chi ha voluto vederci forzatamente una chiave di lettura prettamente aliena lo ha fatto consapevole di mentire forzando dichiarazioni e conferme mai avvenute, di fatto il Pentagono dalla fuoriuscita dei tre famosi video della Marina Militare e del video dell’oggetto triangolare non ha mai fatto riferimento ad alieni, a materiale extraterrestre”.

Angelo Maggioni

La conferma, secondo Maggioni, dipendeva solo dalla fonte autorevole da cui provenivano i video e non era dovuta al suo contenuto, che anzi resta  attenta indagine. L’ufologo italiano nell’esaminare gli ultimi eventi avvenuti nella Valmalenco , sia quelli Liguri alle spalle di Savona, che quelli di Musinè, più volte ha parlato di una linea sottile che si intreccia tra oggetti (dall’ufologo definiti replicanti) umani e quelli sconosciuti. “Nel teatro degli eventi è emerso un dato di fatto interessante , uno sviluppo accelerato di nuovi droni militari tecnologicamente avanzati, per lo più sperimentali ma che non si esclude siano stati già impiegati nei teatri di guerra. Chi li ha sviluppati?“, si chiede Maggioni.

Sappiamo bene – prosegue l’ufologo – che proprio gli Stati Uniti dopo gli attacchi dell’11 settembre e gli attentati alle ambasciate americane in medio oriente con utilizzo di droni, si è resa conto di essere vulnerabile e dunque ha dovuto recuperare il tempo perduto e creare nuovi droni militari tecnologicamente avanzati, non a caso proprio nella zona di san Diego dove negli ultimi anni navi da guerra americane, e non solo, sono state protagoniste di avvistamenti anomali. La recente esercitazione chiamata UxS IBP 21 ne è la conferma: 29 diversi sistemi senza pilota, di cui circa il 50% erano navi di superficie senza equipaggio (Usv), circa il 30% erano veicoli sottomarini senza pilota (Uuv) e il restante 20% circa erano piattaforme aeree. Conosciamo una vasta gamma di veicoli che vi hanno partecipato, dai droni più tradizionali, come il MQ-9 Sea Guardian, lo Uav Vanilla, l’MQ-8B, a vari altri Usv, come il Sea Hunter ed il Sea Hawk, Uuv della classe Triton, e anche palloni da alta quota oltre ad assetti satellitari, test che arrivano a concludersi anche nella parte orientale fino alla Carolina del nord”.

L’ufologo ricorda anche di altre situazioni particolari, come nella California meridionale di San Clemente, dove una volta gli appaltatori della difesa testavano razzi e laser per il programma di difesa missilistica “Star Wars” del presidente Ronald Reagan. L’episodio è quello in cui sembrava che un grande insetto meccanico inseguisse un camioncino bianco.

Vero è per onestà intellettuale che la parte del rapporto trapelato parla di ben 120 eventi studiati, filmati e che oltre la metà ha raggiunto una spiegazione plausibile , ma c’è e rimane una piccola parte inspiegata che gli stessi scienziati faticano a comprendere proprio perché compiono evoluzioni non propriamente comprensibili. Purtroppo, come dice il rapporto trasmesso in senato, i dettagli sono pressoché assenti, poche informazioni che non ne permettono uno studio completo che ne possa decretare con una certa solidità l’appartenenza a qualche civiltà evoluta aliena. Insomma siamo allo stesso punto di partenza, ufologicamente parlando, il vedo e non vedo, il dico e non dico che non fa altro che aumentare aspettative. ‘ufologia è stata discreditata da noi stessi ufologi – racconta Maggioni – abbiamo creato casi farlocchi come quello di Ummo, Caso Amicizia , Caso Caponi, Canneto di Caronia (almeno in parte, grazie ai testimoni ritenuti da alcuni ufologi chiave, oggi sotto processo mentre alcuni episodi rimangono insoluti) ma anche esteri i fake di Adamski, Mayer, ecc . Non troveremo mai la verità in quanto la maggior parte di noi non la sta cercando”.

Per comprendere meglio il fenomeno non possiamo far finta che certe situazioni non esistano: lo sviluppo militare è in costante aumento e si sta evolvendo proprio con i droni, capaci di “pensare” di decidere come attaccare, uccidere e “curarsi” Non a caso ad eventi formidabili va sempre tenuto in considerazione lo stato geopolitico fra le nazioni, i loro interessi del momento e il loro sviluppo tecnologico annesso. Difficilmente gli Americani diranno pubblicamente che molti di quegli eventi sono opera loro, questo li renderebbe vulnerabili di fronte ai loro nemici, e difficilmente ammetteranno pubblicamente l’esistenza (almeno per ora) di mezzi alieni perché anche questo renderebbe il mondo meno sicuro, molto fragile, vulnerabile non solo militarmente ma anche nella cultura umana e sociale”, conclude Maggioni.

Le opinioni di altri ufologi

Di ben altro avviso rispetto a Maggioni sono altri due ricercatori italiani, secondo i quali le anticipazioni del  New York Times confermano che gli USA hanno certificato la presenza di ‘altre intelligenze’ sulla Terra.

“I nostri dubbi sulla presenza di intelligenze provenienti da altrove sulla Terra, sono oramai pochissimi -scrivono Ennio Piccaluga e Angelo Carannante del Centro Ufologico Mediterraneo –. Le anticipazioni del NYT, sembrano non dire nulla in più di quanto già sapevamo: sulla terra, quale essere intelligente, molto probabilmente, non c’è solo l’uomo. Una significativa percentuale degli avvistamenti ufo, anche da noi personalmente indagati, lascia spazio a poche interpretazioni convenzionali. Il passo da gigante che si è compiuto, specie in questi giorni, si comprende dalle domande che ci si pone. In passato tutti noi ci chiedevamo: “Gli ufo esistono? Ci credi agli ufo?”, mentre, oggi le domande sono “Da dove provengono questi velivoli? Cosa vogliono? Perché sono qui? Come mai non ci contattano ufficialmente?”. Il prossimo passo, crediamo tra pochi anni, sarà il modo di comunicare con queste intelligenze e sorgono altre domande: hanno i nostri stessi sensi? Sarà possibile capirci? Oppure sarà impossibile dialogare come accade tra gli uomini con gli animali?”

“Ecco perché – prosegue la nota stampa degli ufologi -, facciamo un appello allo stato italiano ed alle elite mondiali, per non trovarci impreparati, affinché si cominci a considerare, seriamente, come dovremo comportarci in vista del primo contatto ufficiale. Un piccolo, ma allo stesso enorme particolare, sulla necessità di un cambio di strategia nell’affrontare il fenomeno uap, si ricava dalle dichiarazioni di esponenti di vertice degli Stati Uniti d’America: si parla, in taluni ambienti, apertamente di velivoli, mentre chi vuole essere più generico parla di uap o Unidentified Aerial Phenomena. L’intelligence U.S.A., ha ammesso che questi “oggetti”, hanno prestazioni eccezionali che non si possono minimamente replicare con i velivoli terrestri o perlomeno a noi noti. Così, effettuano accelerazioni straordinarie in pochi decimi di secondo, percorrendo distanze ragguardevoli procedendo a velocità impossibili. Improvvisamente, da velocità elevatissime, assumono una posizione stazionaria, fanno movimenti a zig zag, curve a 90 gradi e più. I droni, che oggi pur hanno raggiunto un grado di perfezione tecnologica eccellente, non riescono minimamente a raggiungere tali prestazioni. Vi sono tante testimonianze di militari (ma anche nelle centinaia di ufo files direttamente da noi indagati, non di rado tutto confermato da rilevazioni strumentali), relative ad uap che letteralmente scompaiono da un lato del cielo, per riapparire sul versante completamente opposto: in pratica un cambio di posizione di decine e decine di chilometri, che avviene in modo istantaneo”.

“Probabilmente, se non fosse stato per gli 800 anni di medioevo che hanno afflitto l’umanità, a quest’ora saremmo già nei pressi di altri pianeti del sistema solare, pronti a dialogare con i probabili alieni e avremmo capito l’inutilità di lanciare segnali nello spazio in cerca di vita intelligente. Tanto, la risposta, già l’abbiamo ottenuta: probabilmente non siamo soli. Firmato: dr. Angelo Carannante ed ing. Ennio Piccaluga”, conclude la nota.

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