Piovono lapilli: finisce l’eruzione dell’Etna e i comuni limitrofi si ritrovano sotto una ‘pioggia’ di pietre nere [FOTO]

"Se tu non vai dalla Muntagna, a Muntagna viene da te" scrive qualcuno sui social postando foto di 'sassolini' neri: sono i lapilli dell'Etna che hanno invaso i comuni limitrofi

/
MeteoWeb

C’è chi ci scherza su, per sdrammatizzare, pubblicando sui social un piatto con dentro lapilli e commentando ironicamente: “Merenda pomeridiana. Spremuta di limone e crostini caldi caldi dell’Etna…“. Nel piatto c’è anche una moneta da 50 centesimi, per rendere l’idea di quanto siano grandi i pezzettini neri giunti dritti dritti dall’Etna.

Qualcun altro scrive: “Oggi piovono lapilli“. E ancora: “Se tu non vai dalla Muntagna (l’Etna, ndr), a Muntagna viene da te“. L’ultimo parossismo dell’Etna è terminato, ma dietro di sé ha lasciato una scia nera. Un tappeto di lapilli che, come d’abitudine, ha ricoperto strade, balconi e campi dei comuni limitrofi. E non solo. Perché la cenere, puntuale, attraverserà anche lo Stretto di Messina per arrivare fino in Calabria, dove negli ultimi mesi, con la vivace attività dell’Etna, la cenere vulcanica è arrivata addirittura fino in Aspromonte.

L’eruzione di oggi, peraltro, è stata particolarmente intensa. Per raccontarla brevemente riportiamo le parole che il vulcanologo dell’Osservatorio Etneo, Boris Behncke, ha affidato alla sua pagina Twitter: “Dopo un intervallo di quiete di circa 30 ore, il Cratere di Sud-Est dell’Etna è tornato in modalità parossistica completa nel pomeriggio del 28 giugno 2021. Colonna eruttiva alta >10 km, cenere e lapilli sul fianco orientale, colata lavica sul fianco sud-ovest superiore”.