Le straordinarie Sette terre colorate delle Mauritius

Sono rosso, marrone, viola, verde, blu, azzurro e giallo, i colori delle Sette terre colorate delle Mauritius; una peculiarità geologica di cui gli scienziati non hanno ancora spiegato tutti i misteri

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Rosso, marrone, viola, verde, blu, azzurro e giallo: sono i colori delle Sette terre colorate delle Mauritius; una peculiarità geologica che è possibile ammirare nel Chamarel 7 coloured Earth Geopark, che si trova ad una sola ora di distanza dalla capitale Port Louis.

Si tratta di una delle attrazioni più note delle Mauritius, dopo le maestose spiagge dalle acque cristalline dell’isola, e sebbene gli scienziati abbiano chiarito l’origine del fenomeno che ha generato le striature di colore, rimane ancora insoluto il mistero sulla loro perfetta conservazione nonostante i violenti eventi atmosferici tropicali.

Cosa sono le sette terre colorate

sette terre colorateSi tratta di un vero e proprio angolo di paradiso nelle Mauritius che, oltre ai meravigliosi paesaggi marini, offrono l’insolito incanto delle Sette terre colorate che si trovano in una piccola area, di circa 7.500 metri quadrati, nei pressi del villaggio di Chamarel, sul versante sud-occidentale dell’isola.

Le ondulazioni del terreno sembrano dipinte con il pennello e la vivacità dei colori emerge sempre differente in base al modo in cui la luce solare colpisce le dune nelle diverse ore della giornata.

Le Sette terre colorate vengono chiamate anche Terre dei sette colori o Terre di Chamarel e derivano la loro denominazione dal numero di colori che è possibile ammirare sulle dune e che sono: rosso, marrone, viola, verde, blu, azzurro e giallo.
Le dune stregano con il loro mistero migliaia di turisti che si trovano a visitare la regione Riviere Noire (Black River), a poco più di un’ora dalla capitale Port Louis.

La spiegazione scientifica del mistero

7 terre colorate mauritiusGli scienziati hanno spiegato solo parzialmente il mistero che si nasconde dietro queste dune dai colori dell’arcobaleno.
Secondo gli studiosi, si tratterebbe di antiche rocce vulcaniche che nel corso del tempo si sono raffreddate a diverse temperature esterne, in un processo durato anche secoli. Questo fenomeno ha generato le sabbie colorate, formatesi in seguito alla decomposizione del basalto, appunto una roccia vulcanica, e dell’argilla.

Poi si sarebbero trasformate in terre ricche di ferro responsabile del colore rosso e di quello antracite, mentre l’altro elemento di cui è ricco il suolo, cioè l’alluminio, è all’origine dei colori blu e viola.

Il mistero che ancora non è stato svelato è quello relativo alla loro separazione spontanea poiché anche se le sabbie si sono mescolate insieme mantengono le proprie tonalità in suggestive striature.
Non è chiaro, quindi, come sia possibile che malgrado le intemperie, le violente piogge tropicali e i venti, che imperversano copiosamente su questa regione, gli strati di colore rimangano ben definiti e non si mescolino tra loro.
Le rocce, infatti, non portano segni di erosione e anche se il vento mescola i granelli di sabbia colorata, dopo qualche ora le dune tornano comunque ad assumere il loro caratteristico aspetto striato.

Visitare le Sette terre colorate

Cascata Chamarel mauritius

Ai turisti non è consentito camminare direttamente sulle dune di sabbia colorata, proprio per tutelare la bellezza e l’unicità dell’area.
Sebbene questa risulti recintata è stato comunque messo a punto per i visitatori un percorso che consente di ammirare questa meraviglia naturale da diverse angolazioni; sono presenti, infatti, delle piazzole per sostare tutto il tempo necessario per apprezzare il luogo e scattare tutte le fotografie desiderate.

tartaruga AldabraIl consiglio per i turisti è quello di visitare anche la regione di Chamarel che prende il nome dal proprietario del terreno: Charles de Chazal de Chamarel.
Una delle escursioni raccomandate è quella alla Cascata Chamarel, che compie un salto di circa 100 metri ed è generata dall’afflusso di tre torrenti che si gettano nel fiume Saint Denis.

Anche la foresta della valle è uno scrigno di meraviglie da scoprire e riserva numerose sorprese persino mentre si percorrono i sentieri più facili.
Tra tutte un incontro con le tartarughe del tipo Aldabra, originarie delle Seychelles, che sono tra gli esemplari più grandi del mondo e molte di loro hanno un’età che supera addirittura il secolo.