Variante Delta, Pregliasco: “La doppia dose protegge dalla malattia ma ci si può infettare”

Pregliasco: "Bisogna ribadire che la vaccinazione con due dosi garantisce anche contro la variante Delta l’evitamento della malattia"

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Il virologo Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario IRCCS Galeazzi di Milano, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Rotocalco 264” condotta da Roberta Feliziani su Cusano Italia Tv (ch. 264 dtt).

La variante Delta – “Non dobbiamo averne troppa paura, ma un po’ di preoccupazione sì –ha affermato Pregliasco-. Bisogna ribadire che la vaccinazione con due dosi garantisce anche contro la variante Delta l’evitamento della malattia, in qualche caso può esserci l’infezione quindi anche il soggetto vaccinato potrebbe diffondere l’infezione. In Gran Bretagna hanno aperto molto prima di noi e credo che l’aumento dei contagi sia una situazione che noi andremo a sperimentare nel prossimo futuro. Più contatti portano a più occasioni di infezione, considerando anche che questa variante è più contagiosa. Confido nel fatto che la copertura vaccinale limiti di molto i casi più gravi”.

Il mix di vaccini – “Questa indicazione del Ministero di dare la seconda dose con vaccino a rna era legata al fatto di dare una maggiore rassicurazione ai cittadini, perché la prima dose di AstraZeneca può determinare dei casi di trombosi, anche se rarissimi. La speranza era che questa indicazione togliesse queste paure legate agli effetti collaterali, ma io dico ben venga la seconda dose con AstraZeneca e ben venga anche il mix. Già ben 4 studi sulla combinazione di vaccini diverse ci dicono che la risposta immunitaria è più che buona, anzi uno studio indica che è addirittura maggiore”.

L’obbligo di mascherina all’aperto – “Non c’è un tecnicismo e un manuale per dire quando togliere quest’obbligo. Io credo che ormai con l’attuale situazione si possa arrivare a far decadere l’obbligo e la finestra temporale ipotizzata tra il 5 e il 15 luglio mi sembra giusta, proprio per far sì che queste aperture siano definitive e non debbano essere fatti passi indietro. Una certa quota di positivi c’è ancora, quindi dobbiamo procedere con cautela. Comunque dovremo portare la mascherina e utilizzarla quando serve in situazioni particolari”.