I residenti di Lytton, la cittadina canadese che nei giorni scorsi ha registrato la temperatura più alta della storia del Paese (+49.6°C) sono stati costretti ad abbandonare le proprie case a causa di un incendio, propagatosi in soli 15 minuti.
“L’intera città è in fiamme“, ha dichiarato il primo cittadino Jan Polderman a CBC News.
Il vento forte, fino a 71 km/h, e il clima caldo e secco hanno peggiorato la situazione: distrutto il 90% della cittadina.
I residenti sono stati dirottati nelle comunità vicine dove sono allestiti centri di accoglienza, mentre il British Columbia Wildfire Service sta spostando uomini e mezzi sul posto in risposta all’emergenza.
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