Coronavirus, Sileri: “ci sarà una recrudescenza, in terapia intensiva andrà chi non si è vaccinato”

Il sottosegretario Sileri: "in ospedale o in terapia intensiva andrà chi non si è vaccinato: il rischio è per se stessi"

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Ci sarà una recrudescenza della circolazione virale, diversa dallo scorso anno, ma il virus circolerà di più e in ospedale o in terapia intensiva andrà chi non si è vaccinato: il rischio” di non vaccinarsi “è per se stessi“: è quanto ha affermato il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, ospite a Omnibus su La7 riferendosi alla situazione epidemiologica in italia e all’andamento delle vaccinazioni. “Potrà esserci circolazione più alta tra i bambini piccoli che trasmettono il virus ai nonni che non sono vaccinati e possono morire: una stupidaggine, si va a morire con una chance di non morire“, ha evidenziato Sileri, per il quale “servirà ancora qualche mese” affinché la circolazione del Covid passi da pandemica ad endemica: “Fino a quando non arriveremo a vaccinare il 70-80% della popolazione vaccinabile saremo ancora in piena pandemia. E il problema non va visto solo per l’Italia e l’Europa, ma è globale: in paesi come l’Africa potrebbero svilupparsi nuove varianti che potrebbero poi colpirci“.
Il mio timore è che non si faccia la seconda dose ma restare appesi alla prima dose è un errore. Avere diversi over 60 che non sono vaccinati è un rischio per loro e anche per noi“. “Spero che gli over 60 ascoltino e prenotino il vaccino se no avremo quei 50-100 morti, e saranno tutte persone non vaccinate,” ha proseguito Sileri.
La scelta di vaccinare” i ragazzi “e la spinta verso i soggetti più giovani è assolutamente comprensibile. Siamo ai primi di luglio, le scuole ripartiranno a settembre: non c’è dubbio, la campagna va fatta adesso. Si farà a brevissimo. Va fatto capire che settembre è dopodomani“. “Sotto i 12 anni non c’è ancora un vaccino, dubito che per ottobre ne avremo uno disponibile: speriamo di sì, ma non è detto,” ha concluso il sottosegretario.