Green Pass: cos’è, come funziona e come ottenerlo

Tutto sul Green Pass: cos'è, come funziona, a cosa serve e come si può ottenere. Link e numeri utili

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Il Green Pass è la Certificazione Verde COVID-19 che si può ottenere, liberamente e senza alcuna costrizione. Non c’è alcun obbligo di avere il Green Pass, che è nato su idea della Commissione europea “per agevolare la libera circolazione in sicurezza dei cittadini nell’Unione europea durante la pandemia di COVID-19“. La stessa UE, però, precisa sul sito ufficiale che il Green Pass non è obbligatorio e che “Dovrebbe falicitare la libertà di movimento dentro l’Unione Europea. Non è un presupposto per la libera circolazione, che è un diritto fondamentale nell’Unione Europea“.

Le autorità Nazionali e locali di ogni Paese possono decidere di utilizzare il Green Pass a proprio piacimento. In Italia, fino ad oggi, serve per spostarsi verso Regioni in “zona rossa” o di colore diverso dalla propria, ma fin qui è stato completamente inutile perchè da quando è stato istituito l’Italia è sempre stata tutta in zona bianca. In Francia, il Presidente Emmanuel Macron ha annunciato per Agosto l’obbligo del Green Pass per molte attività della vita sociale del Paese, persino bar e ristoranti, scatenando enormi polemiche. In Germania, il Cancelliere Angela Merkel ha invece assicurato che nel Paese tedesco non entrerà in vigore alcun obbligo di utilizzo del Pass, così come nel Regno Unito il premier Boris Johonson oggi ha riaperto tutto per il “Freedom Day”, annullando tutte le restrizioni per tutta la popolazione, senza alcun utilizzo del Green Pass. Nessun Green Pass neanche negli USA, in Canada, in Giappone e in tutti gli altri Paesi internazionali extra europei.

Chi vuole ottenere, ha tre possibilità:

  • vaccinazione completa (con entrambe le dosi)
  • guarigione dal COVID-19
  • risultato negativo a tampone molecolare/antigenico o test rapido

Il Green Pass, quindi, non è assolutamente un obbligo vaccinale. Possono ottenerlo anche i non vaccinati, se sono guariti dal COVID-19 o se fanno un tampone e risulta negativo. Nel caso del tampone, il pass vale per le 72 ore (3 giorni) successive al risultato negativo del test se si tratta di un tampone molecolare o antigenico, mentre per 48 ore (2 giorni) nel caso in cui si fa un tampone rapido. Nel caso della guarigione il pass vale per 6 mesi dopo la negativizzazione del tampone che attesta il passaggio da “positivo” a “negativo“. Per i vaccinati, invece, il pass vale 9 mesi dopo la somministrazione della seconda dose.

green pass

Non è chiaro per quale motivo le autorità comunitarie non abbiano deciso di concedere il pass in base al test sierologico, che è l’unico test che attesta la presenza di anticorpi (siano naturali, nel caso della guarigione, o indotti, nel caso della vaccinazione). Gli ultimi studi dimostrano che l’immunità naturale, per i guariti di Covid-19, vale più di 9-12 mesi, quindi la durata del Green Pass per i guariti potrebbe essere prolungata alla luce delle nuove evidenze scientifiche che emergono di giorno in giorno.

Il certificato esiste in due versioni: digitale o stampabile (cartacea), con contiene un codice a barre bidimensionale (QR Code) e un sigillo elettronico qualificato. In Italia, viene emessa soltanto attraverso la piattaforma nazionale del Ministero della Salute. Lo stesso Ministero è l’unico titolare di tutti i dati personali di chi avrà il Green Pass, dati che saranno soggetti alla protezione del Gdpr (Regolamento generale sulla protezione dei dati) e verranno conservati solo per il periodo di validità del certificato.

Dopo la vaccinazione oppure un test negativo oppure la guarigione da COVID-19, la Certificazione viene emessa automaticamente in formato digitale e stampabile dalla piattaforma nazionale in base ai dati (Tessera Sanitaria, Codice Fiscale) rilasciati al momento del test o della vaccinazione. Per ottenere il Green Pass è possibile scaricarlo online da diversi canali in modo autonomo: con SPID e Carte d’Identità Elettronica, o anche semplicemente con Tessera Sanitaria (o senza per chi ne è sprovvisto), compilando tutti i dati delle pagine ufficiali. Si può ottenere anche tramite il Fascicolo Sanitario Elettronico Regionale o , tramite l’App Immuni o tramite l’App Io.

Anche medici e farmacisti possono accedere con le proprie credenziali al Sistema Tessera Sanitaria, e potranno recuperare il Green Pass di ogni cittadino se hanno a disposizione il codice fiscale e i dati della Tessera Sanitaria. La Certificazione verde COVID-19 potrà essere così consegnata in formato cartaceo o digitale anche semplicemente dal medico di famiglia o dal farmacista di fiducia.

Per assistenza tecnica (per esempio sull’uso della piattaforma o delle APP) è possibile chiamare il Call center 800 91 24 91 (attivo tutti i giorni dalle 8 alle 20) oppure scrivere all’indirizzo email cittadini@dgc.gov.it.

Per recuperare il codice AUTHCODE (in caso di smarrimento o nel caso in cui non è stato ricevuto dopo il vaccino, il tampone o la guarigione) o per avere informazioni su aspetti sanitari, è possibile chiamare il numero di pubblica utilità 1500 (attivo tutti i giorni 24 ore su 24).

Ho fatto il vaccino ma non ho il Green Pass: come fare?

A molti cittadini è capitato che, per errore, il Green Pass non è stato automaticamente generato dopo la vaccinazione. Per questi la soluzione più rapida è tornare nel centro vaccinale in cui hanno ricevuto il vaccino e fare presente il disservizio, affinchè gli operatori potranno rimediare e consentiranno al vaccinato di ottenere il Green Pass.