Incendi in Sardegna, situazione drammatica: l’isola sotto assedio dei roghi, evacuazioni nell’Oristanese – FOTO

La Sardegna è assediata dagli incendi, favoriti dallo scirocco: la situazione più drammatica a Santu Lussurgiu, nell'Oristanese. Le immagini

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Gli incendi assediano la Sardegna, favoriti dal vento di scirocco e da temperature di oltre +40°C. La situazione è molto difficile, tanto che sono stati dispiegati molti mezzi aerei e nell’Oristanese è stato necessario evacuare alcune abitazioni (vedi foto della gallery scorrevole in alto).

La situazione più drammatica è a Santu Lussurgiu, nell’Oristanese, dove un grosso incendio sta bruciando i boschi ed è arrivato alla periferia del paese. E’ scattata l’evacuazione di numerose case alla periferia dell’abitato: un centinaio di famiglie hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni. Sul posto stanno operando tre aerei canadair e diversi elicotteri. A terra sono al lavoro oltre cento persone, comprese decine di volontari. Le parole di Diego Loi, sindaco di Santu Lussurgiu e consigliere regionale dei Progressisti, sono una prova della drammaticità del momento: “Un disastro. E abbiamo paura del peggio. Serve il dispiegamento massimo di tutti i mezzi, per evitare danni irreparabili”.

L’incendio e’ partito nella tarda mattinata dalle vicine campagne di Bonarcado, sempre nell’Oristanese, dove gia’ nei giorni scorsi si erano registrati alcuni focolai, tanto che da stamattina stavano operando di nuovo le squadre antincendio. In poche ore le fiamme hanno incenerito decine di ettari di boschi. Ora il rogo minaccia il paese e avanza verso la parte alta della montagna e punta Badde Urbara, importante snodo della rete di telecomunicazione della Sardegna, dove si trovano gli impianti radiotelevisi, quelli delle forze dell’ordine e della Protezione civile.

I fronti dell’incendio sono innumerevoli e ora scatta l’allarme anche nei paesi vicini, Cuglieri e Scano Montiferro. Le fiamme sono arrivate nella località di Cuglieri, dove sono state evacuate precauzionalmente diverse case e una cinquantina di persone. Lo conferma all’ANSA il direttore della Protezione civile regionale Antonio Belloi che sta seguendo l’evolversi della situazione. “Abbiamo appena finito di pianificare gli interventi per questa notte, con il monitoraggio attivo del rogo – dice – mentre per domattina alle 6, quando potranno riprendere a volare i mezzi aerei, abbiamo richiesto al capo dipartimento della Protezione civile nazionale l’invio di 6 Canadair, i tre di stanza a Olbia, più altri tre dalla Penisola”.

Il presidio forestale di Pabarile e’ stato devastato, secondo quanto comunica l’agenzia regionale Forestas, presente stasera con 12 mezzi e 36 uomini, assieme alle altre forze in campo per contrastare l’avanzata del fuoco.

Intanto, è stato prorogato anche per la giornata di domenica 25 luglio il rischio di incendi sull’isola. Con un nuovo bollettino, la Protezione Civile regionale ha lanciato un altro preallarme di pericolo “estremo” per la Gallura e parte del Nuorese, l’Oristanese e il Medio Campidano. Resta alto (codice arancione), invece, il pericolo incendio nel cagliaritano e nella restante parte del territorio isolano, dove sale la soglia di attenzione.

Sardegna, ore drammatiche: “sarà una lunga notte”

Giornata tragica per gli incendi nella nostra isola. Ancora attivi i due roghi peggiori: ad Usellus il maledetto fuoco è entrato nelle aree forestali, devastando ettari di sughera, con 12 mezzi Forestas AIB e 38 uomini impegnati. A Santulussurgiu, Cuglieri e Scano Montiferru le fiamme corrono, e dopo aver devastato il presidio forestale di Pabarile, quasi raso al suolo, ha percorso il territorio di Cuglieri ed ora raggiunge Scano Montiferru, dove arginano il fuoco altri 12 mezzi e 36 uomini Forestas AIB. Sarà una notte difficile. Lottiamo contro questa piaga, in ogni modo… per la nostra terra martoriata“. Lo scrive sui social l’Agenzia Regionale Forestas.

Il nostro centro abitato è stato solo sfiorato dalle fiamme, che ora si stanno dirigendo verso monte Grighine“. Lo dice all’ANSA il sindaco di Villaurbana, Paolo Pireddu che sta presiedendo il Centro comunale operativo (Coc) insieme con i responsabili di tutte le forzee in campo per la macchina antincendi della Regione Sardegna. Si tratta di un secondo fronte di fuoco – quello di Usellus, sempre nell’Oristanese. “Abbiamo messo in preallarme la popolazione con la possibilità di evacuare, qualora dovesse essercene bisogno, nel vicino comune di Siamanna che ha messo a disposizione la palestra, mentre il parroco ha dato la disponibilità per l’oratorio. per ora, però, il vento ha mutato direzione e non c’è stato bisogno di allontanare nessuno dalle proprie abitazioni“. A Villaurbana risiedono circa 1.500 persone.

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