Enorme incendio nell’Oristanese, la prima stima è di 10mila ettari in fumo: centinaia di evacuati

"Gli elicotteri dei Vigili del fuoco e dell'esercito e sette Canadair stanno cercando di spegnere le fiamme che, secondo una prima stima sommaria tra Santu Lussurgiu e Cuglieri hanno divorato circa 10mila ettari di territorio"

La Sardegna continua a lottare con la piaga degli incendi, con la situazione più drammatica nell’Oristanese. In particolare, la maggiore preoccupazione è data dal rogo che sta colpendo diverse località tra i territori del Montiferru e della Planargia.

Un’altra giornata impegnativa: abbiamo tutti gli 11 mezzi aerei in volo per la Sardegna, molti dei quali sul rogo dell’Oristanese, gli elicotteri dei Vigili del fuoco e dell’esercito e sette Canadair che stanno cercando di spegnere le fiamme che, secondo una prima stima sommaria tra Santu Lussurgiu e Cuglieri hanno divorato circa 10mila ettari di territorio“. Lo dice all’ANSA il direttore generale della Protezione Civile della Sardegna, Antonio Belloi, che continua a coordinare gli interventi con la sala operativa regionale e in stretto contatto con il capo Dipartimento della Protezione Civile nazionale. “Il fronte piu’ importante e’ quello tra Cuglieri e Santu Lussurgiu – prosegue Belloi – e le condizioni meteo non aiutano, anche perche’ il vento da scirocco ha rotato a libeccio. Resta dunque valido il bollettino di pericolo incendio ‘estremo’ che abbiamo messo ieri”.

Il fronte del fuoco va verso la borgata turistica di San Leonardo, altro nostro polmone verde. Siamo impegnati con tutte le varie forze in campo per scongiurare questo nuovo pericolo“. Cosi’ all’ANSA il sindaco di Santu Lussurgiu, Diego Loi, che questa mattina aveva allertato la popolazione e lanciato un appello sui social per recuperare uomini e mezzi con cisterne per arginare le fiamme.

Sul litorale del Comune di Tresnuraghes, e’ stata disposta l’evacuazione di un agglomerato turistico nella marina di Porto Alabe a causa del pericoloso avanzamento del fronte di fuoco. Il grande incendio nella notte ha lambito l’abitato di Tresnuraghes e ha raggiunto un vasto compendio forestale sul litorale, che si trova proprio alle spalle dell’agglomerato turistico di Porto Alabe, composto da numerosi villini a schiera, occupati in queste ore da almeno un cinquantina di persone. I residenti sono stati invitati a lasciare subito gli immobili. Sul posto stanno operando due elicotteri e numerose squadre a terra dell’antincendio.

Circa 150 persone, perlopiu’ anziani e bambini, hanno dovuto lasciare le loro abitazioni di Cuglieri e Sennariolo, fatte evacuare in piena notte quando le fiamme  hanno raggiunto i due centri abitati. Gli evacuati sono ospitati nel campo allestito la scorsa notte a Bosa dal comitato locale della Croce rossa, in seguito all’emergenza incendi che interessa l’Oristanese. A Bosa sono giunti anche altri volontari della Croce Rossa dai territori limitrofi, mentre e’ stato lanciato un appello per la fornitura di generi di prima necessita’. Gli sfollati dovrebbero rientrare nelle loro abitazioni entro la serata di oggi. “Abbiamo gia’ chiesto ai vigili del fuoco di verificare l’agibilita’ degli immobili di diversi concittadini che ieri notte hanno dovuto lasciare il paese”, ha dichiarato il sindaco di Cuglieri Gianni Panichi. “D’intesa con la polizia di Stato abbiamo disposto anche l’impiego di un pullman per il viaggio di rientro“. Nella notte e’ stato evacuato anche un agricamping nella zona di Montiferru.

Cittadini evacuati anche a Scano di Montiferro. I residenti nella parte bassa del paese sono stati invitati a lasciare le loro abitazioni. Il Comune ha disposto che vengano ospitati nei locali del Centro giovani, una struttura isolata e al momento in sicurezza rispetto al fronte del fuoco. Nella zona stanno operando diversi mezzi aerei della Protezione civile per cercare di fermare le fiamme.

Sgomberato anche il comune di Macomer. “Si informa la popolazione che la Protezione Civile Regionale ha cautelativamente informato questo Comune che l’incendio boschivo in corso in data odierna nell’areale del Montiferru ha raggiunto il territorio comunale di Sagama. Giungono notizie circa l’approssimarsi dell’incendio al territorio di Sindia, strettamente confinante con Macomer“. E’ l’avviso che si legge sul sito del Comune di Macomer. “Considerato che è pienamente possibile che vi siano dei lanci d’acqua necessari per lo spegnimento mediante gli elicotteri ed i canadair della flotta aerea regionale, è richiesto lo sgombero dalla presenza umana di tutte le aree del territorio di Macomer, potenzialmente interessate dall’avanzamento del fronte del fuoco- Capiamo che per chi lavora in campagna non è facile abbandonare immobili, attrezzature e animali, ma vogliamo ricordare il valore supremo della vita umana. È attivo il COC Centro Operativo Comunale di Protezione Civile. La Protezione Civile Regionale della Sardegna sta eseguendo l’intervento di spegnimento mediante l’ausilio dei mezzi aerei e del personale a terra.Si raccomanda, a tutta la popolazione l’adozione di comportamenti responsabili improntati alla massima prudenza.In caso di eventi critici riconducibili alla circostanza di incendio in atto contattare le Autorità competenti mediante i numeri di emergenza e pronto intervento”.

Il territorio del Montiferru era gia’ stato devastato dai roghi in due occasioni, nel 1994 e nel 1999, che devastarono migliaia di ettari di bosco e di pascolo. Da allora era stata fatta una meticolosa opera di rimboschimento ora quasi vanificata da questi nuovi incendi che hanno distrutto grossa parte del patrimonio boschivo del territorio.

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