Un incendio ha cancellato il 90% di Lytton: la cittadina canadese che ha sfiorato i +50°C è rasa al suolo, scene apocalittiche [FOTO]

Poche ore dopo aver toccato +49,6°C, Lytton è stata avvolta dalle fiamme di un incendio che l'hanno rasa al suolo: ovunque ci sono solo rovine incenerite, scheletri di auto e alberi e terreni anneriti

  • Darryl Dyck/The Canadian Press, via Associated Press
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MeteoWeb

A fine giugno, il Nord-Ovest degli Stati Uniti e il Canada occidentale sono stati travolti da un’ondata di caldo estrema e senza precedenti, che ha provocato temperature roventi. Il 29 giugno, Lytton, comunità canadese della British Columbia, toccava +49,6°C, che rappresenta la temperatura più alta mai registrata nella storia del Canada.

Poche ore dopo, la stessa cittadina di 250 abitanti (ma oltre 1.000 persone vivono nelle riserve indigene circostanti) sarebbe stata divorata inesorabilmente dalle fiamme di un devastante incendio. Nella British Columbia, sono esplosi centinaia di incendi a seguito della feroce ondata di caldo. Quello che rimane di Lytton sono solo rovine incenerite. 2 persone sono morte e molte altre sono rimaste ferite, avendo solo pochi minuti per abbandonare la località prima che fosse avvolta dalle fiamme che si estendevano ad altissima velocità grazie alle temperature infernali e ai forti venti.

L’incendio ha distrutto il 90% della cittadina e le foto della gallery scorrevole in alto sono davvero apocalittiche: ovunque ci sono solo rovine incenerite, scheletri di auto e alberi e terreni anneriti. A meno che non si è un residente, è impossibile sapere quali aziende lavoravano prima che le fiamme radessero al suolo file di edifici dopo file di edifici. La maggior parte delle case è andata distrutta. Segni di materiali più deboli, come il legno, rimangono in mucchi di cenere bianca al suolo. Le uniche cose che hanno ancora un senso a Lytton sono quelle realizzate in materiali in grado di resistere all’intensità delle fiamme.

Alcune proprietà sul lato orientale della Highway 1 sono state risparmiate, ma non hanno elettricità, acqua o servizi fognari. In ogni caso, tutte le infrastrutture che non sono state sciolte, incenerite o danneggiate irreparabilmente non sono sicure per essere utilizzate. “Nei prossimi giorni, settimane, mesi e anni, i nostri cuori continueranno a spezzarsi perché il trauma e la perdita si ripeteranno nelle nostre menti e nelle nostre anime. Ma noi siamo Lytton, siamo forti e ricostruiremo le nostre case e le nostre aziende, riaccenderemo le nostre amicizie e la nostra comunità, più forti e più resistenti che mai”, riporta una dichiarazione della comunità.

Si sospetta che l’incendio sia stato causato dall’attività umana, ma le indagini sono ancora in corso. Gli investigatori stanno analizzando se il traffico ferroviario locale sia stato responsabile dell’innesco dell’incendio, esacerbato dalle temperature elevatissime.