Cosenza, disastroso incendio ad Acri: un’altra notte di fuoco e di paura, il centro storico assediato dalle fiamme [FOTO]

Ad Acri, nel Cosentino, è trascorsa un'altra notte di paura e fiamme, a causa di uno spaventoso incendio

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Da Cosenza a Rende, da Acri ad Altomonte sono numerosi gli incendi che stanno devastando il territorio cosentino, e molti di questi a ridosso dei centri abitati.
Ad Acri è trascorsa un’altra notte di paura e fiamme, a causa di uno spaventoso incendio: anche nelle scorse ore i focolai, molto probabilmente di natura dolosa, hanno continuato ad ardere.
Le zone più colpite risultano essere quella di località Caccia, il Centro storico del Casalicchio, zona San Leonardo, Picitti.

Sul posto per gestire il rogo, hanno operato per tutta la notte i vigili del fuoco, i volontari della Protezione Civile, le squadre di Calabria Verde.

L’emergenza incendi nell’area ha avuto inizio mercoledì pomeriggio quando in località Caccia, per cause ancora da accertare (molto probabilmente dolo), è partito il primo focolaio.
La situazione di emergenza, con il passare delle ore, complici le alte temperature ed il vento, si è aggravata, comportando l’estensione del rogo e rendendo difficoltosi gli interventi.

Emblematiche le parole del sindaco di Acri, Pico Capalbo: “L’entità del disastro che ha colpito Acri nelle ultime ore va oltre ogni più tetra previsione. Sappiamo che l’origine è dolosa, e ciò rende il nostro dolore ancora più intollerabile. Arriverà il tempo in cui bisognerà far luce sull’accaduto e individuare le responsabilità, ma non è questo il momento. Ora è il tempo di riscoprirci comunità e stringerci attorno alla ferita ancora aperta. Per questo, ispirandoci anche all’appello dei parroci di Acri e dell’Arcivescovo Mons. Francesco Nolè, riteniamo doveroso rispondere con un atto, un gesto simbolico e allo stesso tempo concreto che ci riunisca tutti di fronte a questa tragedia. Per questo, alle ore 12:00 di oggi venerdì 6 agosto, presso la piazza antistante la Basilica del Santo Angelo d’Acri, nel rispetto delle norme anti-Covid, si invita la cittadinanza tutta a radunarsi per poter esprimere, attraverso una preghiera laica, il cordoglio per quanto sta accadendo: è necessario trovare la forza per affrontare e superare questo momento terribile“.